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POKER CASH: TAR LAZIO



Si attende la decisione dei giudizi della seconda sezione del Tar del Lazio sul decreto relativo al cash and game (poker cash e giochi da casinò).

Sulla questione sollevata dal provider Microgame, secondo il difensore della società l'avvocato Cardarelli "ci attendiamo un esito positivo".

La causa dunque prosegue fino al giudizio: dopo la notifica del secondo decreto sul cash game alla Commissione Europea da parte di Aams si era infatti paventata l'ipotesi di un decadimento del ricorso per cessata materia del contendere.

A GIUGNO SCORSO LO STOP DEL TAR LAZIO:

Il ricorso Microgame sul decreto del poker cash e casinò games è andato direttamente in decisione.
La vicenda ha inizio lo scorso 9 giugno quando la seconda sezione del Tar del Lazio ha sospeso il decreto sul poker cash game e i giochi da casinò: era stato presentato, infatti, un ricorso da parte di Microgame che richiede l'annullamento di alcuni provvedimenti relativi al decreto in oggetto.
Sostanzialmente la ricorrente contesta a Aams l'inserimento di alcune modifiche - giudicate da Microgame sostanziali sul decreto che disciplina il poker cash game e i casinò online - già notificato alla Commissione Europea nell'Agosto del 2009, che ha chiuso le procedure di infrazione anche su questo testo.
Le modifiche al testo del decreto oggetto di contestazione da parte di Microgame riguarderebbero in particolare alcuni sviluppi sulle procedure di accertamento e verifica della conformità delle piattaforme di gioco e in particolare relative ai generatori numerici casuali.
Sviluppi che, secondo la difesa di Aams, erano già previsti e notificati alla Commissione Europea, e comunque non farebbero riferimento a aspetti sostanziali del decreto. 
Si ricorda che un nuovo decreto in materia di giochi da casinò e poker in modalità cash game, è stato notificato dall'AAMS a Bruxelles e ha ricevuto il via libera dell'Unione Europea.

IL MERCATO NEL 2011 VARRA' 3,5 MILIARDI DI EURO

Potrebbe valere 3,5 miliardi il primo anno di cash game on line in Italia.
Queste, secondo le prime stime effettuate da Agicos attraverso un sondaggio presso gli operatori, sono le potenzialità della nuova variante di gioco che si appresta a fare il suo esordio sotto l'egida di Aams.
Un mercato da circa un miliardo di euro solo nei primi sei mesi, ma nel giro di tutto il 2011 la raccolta del cash game sembra destinata a superare, o meglio, quasi a doppiare, quella del torneo.
Prevedibile quindi un'accelerazione nel secondo semestre, quando il turnover potrebbe essere di 2,5 miliardi.
Per una specie di principio dei vasi comunicanti diminuirà invece il volume di gioco dei tornei: i 3 miliardi giocati nel 2010 dovrebbero calare a circa 2,5 nel 2011, nonostante l'introduzione di tornei dal buy in a 250 euro, mentre il massimo consentito finora è di 100 euro.
L'intero mercato italiano del poker on line dovrebbe quindi valere circa 6 miliardi di euro per tutto il 2011.
Se non ci saranno ulteriori ritardi nell'introduzione del cash game, l'intero settore dovrebbe registrare quindi un vero e proprio boom.
La stima così alta è dovuta al payout molto accattivante della nuova modalità di gioco che considerando i bonus potrebbe alla fine dei conti arrivare al 95%.
Da considerare poi l'imponente investimento pubblicitario degli operatori e l'ingresso di nuovo colossi mondiali del gioco, che finora non hanno ritenuto abbastanza interessante il nostro mercato.


Fonte: www.agicos.it
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