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NLHE 6-max: gestione del bankroll

 

Nel No-Limit Hold'em 6-max, a causa del numero elevato di mani giocate, della maggiore pressione e aggressività dei nostri avversari e della nostra stessa abitudine a giocare di tanto in tanto anche mani marginali, siamo soggetti ad una varianza molto alta. Possiamo minimizzare facilmente l'influenza di questi aspetti in una partita fullring, limitandoci a giocare esclusivamente mani premium, quindi coppie e combinazioni all'asso alte.

L'indispensabile varianza nel gioco 6-max può tuttavia danneggiare notevolmente il nostro bankroll, nonostante facciamo le mosse giuste e prendiamo le decisioni corrette. Se a questo aggiungiamo una serie di decisioni sbagliate, dalle quali noi giocatori di poker non possiamo assolverci, e qualche giocata emotiva (tilt), un bankroll insufficiente ai tavoli shorthanded può portare ad una rapida bancarotta. Proprio quando le cose si mettono male, tendiamo a modificare in modo inconsapevole il nostro stile di gioco. Forse in alcune situazioni giochiamo più tight di quanto dovremmo, per paura di perdere ancora di più, oppure facciamo esattamente il contrario, vale a dire giochiamo troppo loose nella speranza di recuperare il più velocemente possibile il nostro denaro. Tutti questi fattori devono essere presi in considerazione nella gestione del nostro bankroll.

Gestione dello stack

Vogliamo opporci alla pressione della varianza, creando il nostro bankroll su una grossa somma iniziale con un approccio conservativo. Per la gestione del bankroll ai tavoli fullring si consigliano 25 stack (1 stack = buy-in di 100 big blind). Questi non sono sufficienti per un giocatore di livello medio per tavoli shorthanded. Una fase come quella sopra descritta, per un giocatore che ha preso anche più decisioni sfavorevoli o sbagliate o che ha fatto più call o all-in sbagliati, in una partita 6-max può portare ad un down swing di ben 20 stack. Pertanto vogliamo avere come "cuscino" almeno 40 stack, se vogliamo entrare nel mondo dell'NLHE shorthanded. Per accedere ai micro limits devono essere soddisfatti i seguenti requisiti:        

Limite

   Bankroll  

- NL2 -

Blind: €0,01/€0,02

€80

- NL5 -

Blind: €0,02/€0,05 

€200

- NL10 -

Blind: €0,05/€0,10

€400

- NL25 -

Blind: €0,10/€0,25

€1.000

- NL50 -

Blind: €0,25/€0,50

€2.000

Avanzamento nei limiti

Questa gestione dello stack dovrebbe eliminare obbligo ad avanzare nei limiti, non appena abbiamo raggiunto il bankroll per accedere ad un livello superiore. Fondamentalmente vale quanto segue: chi arriva al proprio limite di confort ed è soddisfatto, non dovrebbe sentirsi costretto a scegliere un limite più elevato solo perché possiede il bankroll necessario per farlo. Se il limite superiore influenza le nostre decisioni con i suoi piatti e le sue puntate più alte, si sconsiglia di salire di limite. Piuttosto, oltre al nostro limite di partenza, giochiamo ad alcuni tavoli ben selezionati con limite superiore. Limitandoci ad un tavolo, ci prendiamo più tempo per le nostre decisioni e possiamo anche valutare se l'importo delle puntate influenza o meno il nostro stile di gioco. In questo modo possiamo abituarci lentamente al limite più alto. Quando siamo in grado di rispondere "no" alla domanda sopra menzionata sull'influenza delle puntate, allora giochiamo esclusivamente con il livello più alto. In generale, questo è l'approccio conservativo che consigliamo a tutti i giocatori che si avvicinano al NLHE 6-max.

Shot taking aggressivo

Presentiamo un altro concetto che interessa principalmente quei giocatori che riescono a liberarsi dal pensare in importi e che non hanno problemi a retrocedere di limite non appena hanno raggiunto il valore minimo del bankroll per il loro limite attuale.


Supponiamo che giochiamo solidamente nel nostro limite NL25 e che il nostro bankroll sia già di €1.200. Ci sentiamo forti e sicuri poiché siamo riusciti a ottenere grandi profitti col nostro limite precedente. Ora vorremmo già avanzare e vedere se riusciamo ad imporci. Tuttavia, questa mossa deve essere pianificata con cautela e con un buon obiettivo. Il consiglio dello "Shot taking" ("tentare un colpo") aggressivo è spiegato dal seguente esempio:

  • Mettiamo da parte €200, che corrispondono esattamente a quattro stack nel NL50, e conserviamo un bankroll completo di 40 stack per il NL25. Con questi quattro stack giochiamo esclusivamente nel NL50, e più precisamente solo finché ci resta ancora qualcosa dei €200. Se perdiamo i €200, torniamo immediatamente al NL25 e restiamo lì. Questo finché non ci sentiamo di nuovo pronti per investire un altro "surplus" del bankroll ottenuto giocando nel NL25 in uno shot aggressivo, oppure, in alternativa, finché abbiamo realmente raggiunto il bankroll di €2.000 per il NL50.


Il ritorno al limite precedente in caso di perdita dello "shot-bankroll" è assolutamente necessario!

Retrocessione nei limiti

Per nessuno è facile retrocedere a blind più bassi, dopo aver giocato ad un limite con un certo successo. Tuttavia un buon giocatore di poker non solo è in grado di gestire bene e in modo solido il proprio bankroll, ma riesce anche ad applicare questa tecnica di gestione in qualsiasi situazione. La varianza ci costringe a prendere decisioni che si oppongono al nostro ego. Occorre accettare questi contraccolpi e reagire in modo razionale. Retrocedere ci consente di continuare ad analizzare il nostro gioco e di capire perché non siamo riusciti a vincere nel limite superiore. Questo è anche quello a cui dovremmo prestare sempre la massima attenzione nei passaggi di limite. Proprio la natura aggressiva e frenetica dei giochi short handed può impedirci di riflettere su determinate mani il tempo necessario e con la dovuta attenzione.

Pertanto, non appena raggiungiamo il limite inferiore del requisito minimo per il nostro bankroll in un determinato limite, torniamo immediatamente al limite inferiore. Questo significa che se giochiamo al NL5 con €120 e perdiamo €40, torniamo al NL2. 

Avanzamento nei limiti superiori

Poiché l'aggressività degli avversari aumenta in modo proporzionale all'importo dei blind, a partire da NL100 siamo soggetti ad un gioco con una varianza molto alta. Qui le mani vengono definite fortemente già preflop, vale a dire che assistiamo a molti raise, reraise e all-in prima che venga distribuita la prima carta comune. Questo aumenta notevolmente la pressione della varianza sul nostro bankroll. Spesso dobbiamo accettare anche coin flip con mani come QQ o AK contro determinati tipi di avversari, poiché questi alla lunga sono vantaggiosi per noi, quando possiamo porre l'avversario in un hand range corrispondente. Allo stesso tempo, dobbiamo anche riuscire a sopportare il fatto di perdere in diverse di queste situazioni a causa della varianza. Pertanto il nostro bankroll deve essere un po' più resistente. Nel NL100+, dopo il flop il gioco diventa più aggressivo. Certamente è possibile come prima seguire la regola dei 40 stack, ma ora sarebbe consigliabile gestire un bankroll di 50 stack. In questo modo siamo in posizione di sicurezza e riduciamo anche il pericolo di tilt a causa della varianza. 

Prendiamo l'esempio del coin flip: nel preflop con AK abbiamo investito molto denaro nel piatto e ora diamo al nostro avversario un ampio range di mani possibili, contro le quali il nostro AK risulta spesso in vantaggio. Il nostro avversario ci manda all-in al flop e, secondo i nostri calcoli, noi dobbiamo fare call poiché questo alla lunga sarà vantaggioso per noi.  Purtroppo, a causa della suddetta varianza, perdiamo questa e altre simili decisioni, ad esempio, per dieci volte consecutivamente. Con un "cuscino" extra possiamo ora evitare che queste perdite ci abbattano psicologicamente. Poiché nonostante la corretta decisione, abbiamo dieci stack in meno, ma abbiamo ancora un buon bankoll per il limite e non dobbiamo preoccuparci di dover retrocedere nuovamente al limite inferiore. I consigli per i giochi shorthanded NLHE con stack esiguo sono i seguenti:

- NL100 -

Blind €0,5/€1

 €5.000

- NL200 -

Blind €1/€2

 €10.000

- NL400 -

Blind €2/€4

 €20.000

- NL600-

Blind €3/€6

 €30.000

Conclusioni

Una gestione "conservativa" del bankroll è consigliabile per tutti i giocatori. Questa impedisce influenze emotive sul proprio gioco, elimina la paura di dover tornare di nuovo al limite inferiore e crea un atteggiamento di base piuttosto rilassato nel limite attuale.

I giocatori che riescono ad affrontare bene le perdite e che si convincono della forza delle proprie carte, possono attuare anche un piano di gestione aggressiva del bankroll, che prevede di mettere da parte un piccolo shot-bankroll. Con questo si gioca esclusivamente il limite superiore, finché lo "shot-bankroll" si esaurisce, oppure finché si raggiunge un bankroll adeguato per questo limite. La rapida retrocessione di limite in caso di esaurimento dello "shot-bankroll", oppure in caso di raggiungimento del valore minimo del bankroll per il limite attuale, è però necessaria per evitare la bancarotta.

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