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Limit Hold’em: analisi delle mani (1)

 

In questo articolo della nostra serie riguardante gli esempi di limit Hold'em, viene illustrata una mano nelle sue singole fasi e viene spiegato il gioco in dettaglio. In questa mano leghiamo al flop la coppia più alta, comunque giochiamo passivamente contro un avversario che al preflop ha mostrato la sua forza. 

Preflop

Noi – "Hero" – siamo UTG e abbiamo . In questo caso rilanciamo come ci consiglia la strategia starting-hand-chart. Il giocatore alla nostra sinistra ("Villain 8"), in posizione UTG+1 rilancia a sua volta. Tutti foldano fino a noi. Abbiamo quindi l'opzione di vedere o rilanciare ancora (cap). Non abbiamo informazioni sull'avversario, ma normalmente si può presumere che egli abbia una delle seguenti mani:  , , , , , , oppure . Secondo il nostro calcolatore di probabilità, contro queste mani abbiamo solo una possibilità media di vincita di circa il 32%. Un cap non ha senso quindi chiamiamo.

Il nostro giocatore rilancia.

Il Villain 8 controrilancia.

...

Il nostro giocatore vede.

Flop

Un flop decente per la nostra mano. Se il nostro avversario ha una coppia più alta in mano (, oppure ), la sua mano è rispetto a noi in vantaggio. Se ha invece oppure un asso migliore, allora siamo noi ad avere la miglior mano. sembra improbabile, perché noi abbiamo e un'altro è sul board. In questo caso noi dovremmo fare check e, se questo punta, cosa che presumiamo, allora chiamiamo: saremmo in vantaggio contro circa la metà delle sue possibili mani, e contro l'altra metà saremmo in svantaggio. Inoltre, abbiamo solo da zero a cinque out se non abbiamo la mano migliore. Questo vale comunque anche per l'avversario.

Il nostro giocatore fa check.

Il Villain 8 punta.

Il nostro giocatore vede.

Turn

Questa carta non cambia nulla, non migliora (presumibilmente) la mano del nostro avversario né la nostra. Non c'è motivo di abbandonare la nostra strategia di check/call.

Il nostro giocatore fa check.

Il Villain 8 punta.

Il nostro giocatore vede.

River

Una carta molto sfavorevole per la nostra mano, perché veniamo battuti anche da e Dovremmo fare check e vedere se il nostro avversario punta.

Il nostro giocatore fa check.

Il Villain 8 punta.

In questo caso possiamo scegliere se vedere o passare, rilanciare non ha senso. Abbiamo pot odds di circa 7,5:1. Dobbiamo quindi rientrare solo nel 12 % dei casi perché la chiamata sia proficua. Vinciamo comunque ancora in questo caso solo contro e . Con queste carte però non è sicuro che l'avversario punti al flop, turn e river. È però sempre possibile che l'avversario bluffi con una mano inaspettatamente scarsa, questo ci spinge verso un call.

In altre parole, la differenza della decisione in questo caso tra call e fold è molto sottile , entrambe le opzioni sono plausibili.

Il nostro giocatore vede.

Il Villain 8 mostra .

Il nostro giocatore non mostra le sue carte (muck).

In questa mano abbiamo ridotto al minimo la nostra perdita grazie al nostro modo di giocare passivo al flop e al turn. Il nostro avversario ha fatto una buona (value) bet sul river.

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