Sono una maratoneta e ho partecipato a diverse manifestazioni in passato. Quest'anno ho corso una maratona per l'ottavo anno di fila; un'edizione si è svolta a Parigi e le altre sette a Barcellona. Ho anche corso molte mezze maratone in tutto il mondo. Ma adesso sto affrontando una nuova sfida. Mi sto allenando per il mio primo triathlon, che prevede la corsa, il nuoto e la bicicletta.

Amo gli sport di resistenza. Il mio obiettivo a lungo termine è infatti partecipare a un "Iron Man", una sorta di "super" triathlon. Ma per arrivare a questo livello ho bisogno di maggiore allenamento in bici. Negli ultimi tre anni ho preso parte a mezzi Iron Man ma in formato "team", ovvero praticando nuoto e corsa, mentre la parte in bici è stata svolta in gruppo

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Il mio problema non è la durata della gara ciclistica, ma l'insicurezza provocata dalle auto che passano sulla strada. È una cosa che mi infastidisce un po', perché so di essere mentalmente preparata per gareggiare e ho anche la capacità di allenarmi fisicamente per farlo. Ma non posso correre se sono spaventata. 

Per partecipare a un triathlon devo trovare il coraggio di allenarmi anche in bici sulla strada. Sfortunatamente in Spagna le statistiche sugli incidenti relativi ai ciclisti sono piuttosto negative. Non esiste una cultura di "condivisione della strada" come invece accade in altri luoghi, e quindi può essere pericolo correre in bici sulle strade.

Durante il triathlon, in realtà, la corsa ciclistica è sicura perché le strade sono bloccate per l'intero tracciato. Il mio problema è l'allenamento che precede la gara, che richiede ovviamente di uscire fuori e avere un contatto diretto con il traffico. Non posso fare pratica sulla cyclette in palestra e poi uscire e percorrere 180 km sulle strade, non è la stessa cosa.

È un po come nel poker, non consiglieresti a nessuno di affrontare come primo torneo il Main Event delle WSOP. Ma anche se sei un giocatore esperto, nessun torneo è come il Main Event. È difficile, in realtà, allenarsi per un evento del genere. Questa situazione ricorda la mia: è complicato fare pratica per la corsa ciclistica che mi attende al triathlon.

Un'altra analogia con il poker è la "paura di mettersi in gioco". Non giocherai mai al massimo se non ti senti sicuro di te e hai paura degli avversari. Lo stesso mi è capitato quando mi sono trovata a correre in bici su strada.

Ho un paio di triathlon in programma, incluso un Iron Man, ma in entrambi i casi il formato è quello "in team". Spero presto di trovare la forza di condurre la gara ciclistica da sola.

Leo Margets è un membro del Team PokerStars Pro