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La seconda miglior cosa nella vita (di Barry Greenstein)

Sicuramente saprete che non sono uno a cui piace molto whinare quando esce da un torneo o subisce una bad beat in una determinata mano. Ho sempre scherzato sul fatto che, l'ultima volta che mi sono lamentato di uno scoppio, è stato quando avevo 17 anni.
Ho perso un piatto, ed era chiaro che fossi abbastanza alterato. E' stato allora che un vecchio gambler mi riprese per dirmi: "Figliolo, di cosa ti lamenti? Stai facendo la seconda cosa migliore che puoi fare nella vita, giocare a poker e perdere".
Sin da allora ho fatto mio il punto di vista secondo il quale, se posso continuare a permettermi di giocare a poker, non potrò lamentarmi della mia vita. Per questo non mi lamento mai. Se ricordate, l'anno scorso scrivevo di come stavo provando a divertirmi in viaggio – nonostante fossi uscito da un torneo, l'obiettivo era quello di godermi i posti che visitavo.
Beh, forse l'anno scorso ho fatto per troppe volte la seconda miglior cosa nella vita, quindi quest'anno mi impegnerò per fare la migliore in assoluto – che, ovviamente, è giocare a poer e vincere.
Io sono come la maggior parte dei miei colleghi che giocano MTT, che pensiamo sempre che il nuovo anno andrò meglio dell'anno precedente. Per chi gioca i tornei, si comincia sempre dalle PCA, poi l'Aussie Million e dunque ci spostiamo al Commerce.

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Come chiunque giochi il Main Event delle PCA, ho sperato di poter arrivare in fondo. Ma mi sono trovato davanti ad un problema nelle fasi iniziali, cioè quando un giocatore ha giocato una mano in maniera abbastanza strana, utilizzando una size che non capivo se fosse difensiva o per valore, o che ne so. Fatto sta che ero abbastanza disorientato, e al river non sono riuscito ad andargli sopra.
Ilfatto è che nel singolo torneo non è necessario fare la mossa giusta tutte le volte, quando intendiamo fare una giocata molto aggressiva. Probabilmente, ci basta fare la mossa giusta circa la metà delle volte, e spesso vinceremo più di quanto rischiamo. Ovviamente, facendo la mossa giusta poco più della metà delle volte, potremo riuscire a costruirci un grosso stack.
Quest'anno, il mio obiettivo è quello di bustare presto o fare subito molte chips. Alle PCA, purtroppo, ho perso quest'opportunità, ma ci riproverò sicuramente: o fuori dal torneo, o tra i chip leader sin da subito.
E' questo il mio obiettivo di quest'anno – vedremo come andrà. Magari funzionerà, e dopo aver passato quasi un anno intero a godermi la seconda miglior cosa nella vita, forse quest'anno potrò godermi la migliore.

 
 
Tratto da pokerstarsblog.com
 
 
Tradotto da Marcellus88
 
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