javascriptNotEnabled
Home / Video /

La dimensione del raise preflop (pt 3)

http://www.twoplustwo.com//images/logo_twoplustwo.jpg
 
 
3bet, 4bet, cold 4bet e squeeze
Adesso, non siamo noi ad aprire il gioco. Un altro avversario – o più di uno – ha mostrato interesse per la sua mano ed ha investito soldi nel piatto. Alziamo le nostre due carte, e decidiamo che l'avversario in questione può anche avere una mano debole, o che la nostra mano è troppo forte, quindi decidiamo di dare azione all'avversario, scegliendo tra una delle possibilità esposte nel titolo di questo paragrafo. Ecco qualche regola generale da tenere in considerazione prima di 3bettare, 3bettare, cold 4bettare o squeezare, sia light che per valore.

  1. La size che utilizzeremo sarà sempre la stessa sia quando siamo in bluff che quando giochiamo per valore contro avversari pensanti, perché altrimenti la nostra mano diventerà troppo facile da leggere. Contro un fish, invece, non abbiamo bisogno di prendere questo accorgimento, ed abbiamo più libertà sulla dimensione del nostro raise, in base all'esigenza della mano.
  2. L'obiettivo è quello di bluffare con un importo quanto minore possibile e che funzioni la % più alta delle volte, e rilanciare un importo più alto, con la maggior possibilità che venga chiamato, quando giochiamo per valore.
  3. Non vogliamo giocare questi grossi piatti in multiway, perciò quando squeeziamo possiamo aumentare un po' nostra size standard (ad esempio, se c'è un raiser e due giocatori che hanno chiamato, anziché squeezare a 9-10x potremmo fare 15-18x).
  4. Quando siamo fuori posizione, possiamo usare una size di 3bet maggiore, perché giocare un grosso piatto fuori posizione potrebbe essere problematico. Inoltre, rilanciando di più preflop potremo arrivare a mettere tutto lo stack in mezzo con molta più facilità.
  5. Una volta investito 1/3 o più del vostro stack preflop, dovrete metterle dentro in qualsiasi caso; per questo, non importa l'azione o i soldi che ci sono già nel piatto, personalmente cerco sempre di 4bettare per non oltre il 25% del mio stack.
  6. Dobbiamo cercare sempre di polarizzare i nostri range quando facciamo una qualsiasi delle mosse sopra descritte.

Piccola nota sugli shortstack: se uno shortstack ha 20BB, decide di aprire 3x, noi rilanciamo a 12x, un reg ed un fish chiamano e lo shortstack decide di andare in all-in, l'unica mossa che possiamo fare è quella di chiamare (infatti, non ci sarà consentito rilanciare). Per questo, dobbiamo prestare particolare attenzione quando ci troviamo in una situazione del genere. La regola è questa: se un raise all-in è inferiore rispetto al raise precedente (in questo caso, lo shortstack ha messo 8bb per andare in all-in, mentre noi avevamo effettuato un raise di 9bb), allora non è permesso nessun altro raise. Per questo dobbiamo stare molto attenti. L'ho imparato quando avevo AA ed un mio avversario ha giocato JJ in set mining. Nell'esempio visto, sarebbe stato molto meglio rilanciare a 10 o 11x, perché sappiamo che lo shortstack andrà quasi sempre in all-in, e non vogliamo giocare un piatto multiway in situazioni del genere. Con un pizzico d'attenzione ad un dettaglio simile, possiamo evitare di rimanere "committati" al call, invogliando anche gli altri due avversari a chiamare, andare a 5bettare lo shortstack e giocare con un SPR molto più piccolo, qualora uno dei due volesse seguire il nostro ulteriore raise – o addirittura shovare preflop.

 
Tratto dal forum twoplustwo
 
Tradotto da Marcellus88



Inizia
Sei nuovo? Leggi i nostri contenuti per iniziare la tua formazione di Poker.
Già registrato? Fai il Login qui
javascriptNotEnabled
Apprendi Dalle strategie di base a quelle avanzate
Pratica Migliora le tue conoscenze con i nostri allenatori
Vinci Diventa un giocatore vincente
/INIZIA A GIOCARE ORA/
The League Benvenuto a 'The League', la più grande e appassionante lega di Poker ...
€3,000 in palio ogni mese
Altro
/Guarda/
Rilassatevi e godetevi i video del corso