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La continuation-bet


La cbet è una continuazione dell'aggressione preflop, eseguita al flop per vincere il piatto subito o per ingrandirlo quando la mano va avanti. Quando la cbet è usata correttamente è un'importante arma per vincere soldi. Comunemente, si usano 3 bet sizes (grandezze della puntata) per la cbet:
  1. 1/2 del piatto. In questo caso la percentuale di successo deve essere del 34% per essere profittevole.
  2. 2/3 del piatto. La cbet success deve essere del 41%.
  3. 3/4 del piatto. La cbet success deve essere del 44%.
  4. A volte si può puntare tanto quanto è l'intero piatto, ed allora bisogna avere esito favorevole il 51% delle volte.
Intendiamo che la cbet ha successo quando riusciamo a far foldare l'avversario al flop.
Quando missate il flop (non legate nulla) e dovete decidere quanto c-bettare dovete scegliere la size minima che pensate possa far foldare il vostro avversario, riducendo al massimo le perdite in caso di fallimento. In un mondo ideale, potreste puntare ¼ del piatto; ma sfortunatamente questa non è la mossa giusta: gli avversari si accorgerebbero delle puntate piccole quando missate, contro le puntate di mezzo piatto o più quando legate il flop. Quindi la strategia migliore è di scegliere 2 bet sizes (per esempio ½ piatto e 2/3 piatto) e scegliere di usare una delle due, in case al tipo di flop, sia quando legate che quando missate.
 
Inoltre bisogna decidere quando c-bettare e quando fare check. Tenete a mente che il vostro avversario misserà il 70% dei flop, quindi dobbiamo fare attenzione al tipo di flop per decidere se puntare o no.
Vediamo qualche esempio:
  • Rilanciate con AQ e venite chiamati da un avversario. Il flop è K - 10 - 5 e siete fuori posizione, quindi dovete parlare per primi. In questo caso bisogna sicuramente c-bettare rappresentando il K: per il vostro avversario sarà difficile chiamare se esso stesso non ha un K. A volte potrebbe chiamare anche con un 10, ma se così fosse, avremmo comunque tipo 10 outs per migliorare la nostra mano (4 Jack che ci darebbero scala, 3 Assi, 3 donne).
     
  • Rilanciate con AK e venite chiamati da 2 avversari. Il flop è J – T – 4, con 2 carte a fiori e voi avete 1 sola carta a fiori. Sicuramente questo è un flop da non c-bettare. Infatti, quando missate, non conviene c-bettare se ci sono 2 o più avversari in gioco, a meno che il flop non sia assolutamente dry (cioè senza draw, con 1 sola carta sopra il 10 per esempio). In questi casi si spera in una freecard (cioè che tutti checkino e si giri il turn gratuitamente), altrimenti, se qualcuno punta, bisogna valutare le odds per chiamare, valutandole in base agli outs (le carte che possono uscire) che possono migliorare la nostra mano.
     
  • Rilanciate con JJ e venite chiamati da 2 avversari. Il flop è A – Q – 4, con 2 carte di seme uguale. Anche questo è un flop da non c-bettare: è facile che un avversario abbia un A o flush draw. Puntando trasformeremmo la nostra mano in un bluff, perché saremmo costretti a foldare se ci rilanciassero; invece checkando potremmo avere la speranza di arrivare allo showdown con una mano che potrebbe essere buona (contro coppie più basse per esempio).
 
 
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