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Intervista a fabkus - Il poker può anche essere redditizio, ma deve soprattutto far divertire !!

 


Per nihil3


Salve coach, e grazie per la disponibilità !!

Inizio scusandomi per il ritardo con cui mi presento a celebrare la splendida vittoria ottenuta al Torneo delle Stelle, ma impegni lavorativi fuori sede e le uniche vacanze dell'anno, mi hanno obbligato ad usare il Pc con il contagocce. Come se non bastasse, apprendo che mi presento in un momento non proprio felicissimo per te; ma spero che questa chiacchierata possa contribuire a scaricare qualche tossina.
 

Grazie a te! Seguo sempre ben volentieri la tua rubrica ed il lavoro che svolgi ogni giorno è davvero incredibile.


Qualche mese fa tutta la community è rimasta con il fiato sospeso per alcuni inconvenienti, non solo pokeristici, che hanno minato la tua serenità; come vanno adesso le cose? Possiamo tirare un sospiro di sollievo?

Le cose per fortuna vanno un po' meglio per quanto riguarda la real life. Purtroppo pokeristicamente parlando sono ormai diversi mesi che runno decisamente male, credo di aver perso vagonate di EV soprattutto in svariate situazioni pre final table. That's poker!



E' forse figlia di questa situazione la volontà, dopo due anni, di interrompere il sodalizio con Intellipoker e l'idea di staccare dal poker per qualche periodo e volarsene alla scoperta dell'Australia ?

Complice questa terribile bad run che mi perseguita da alcune migliaia di MTT ho iniziato a valutare l'ipotesi di prendere un lungo periodo di pausa. Quando il gioco non ti diverte più ma, anzi ti stressa costantemente, è meglio tracciare una linea e fare il punto della situazione. Voglio affrontare il poker per ciò che è: un divertimento, senza vincoli nè impegni dato che per il momento non ho la possibilità nè la forza di sostenerli. La scelta di staccare completamente la spina e partire un mese in Australia, in realtà, non è solo frutto di tutto ciò ma è un mio sogno da sempre. Adoro viaggiare ed ho sempre sognato visitarla e magari un giorno, perchè no, viverci.

A proposito, come è nata la collaborazione che ti ha portato a diventare uno dei coach più seguiti e stimati della nostra community?
 

In realtà devo tutto a Prasty22 e Fermana che, ormai oltre due anni fa, hanno deciso di darmi fiducia. A quei tempi ero un giocatore decisamente più acerbo ma con tanta voglia di migliorare: avevo creato un blog su Intellipoker e dicevo la mia su vari spot in area tecnica MTT. Mi proposero questo ruolo ed accettai!


Quali sono gli aspetti più gratificanti di questa tua occupazione e, per contro, quelli meno interessanti o che eviteresti più volentieri ?


Sicuramente la cosa più gratificante è vedere persone che ti stimano e per le quali sei un punto di riferimento. La cosa più brutta è che spesso si pensa che un coach sia un giocatore perfetto: in realtà tutti commettono i propri errori, coach e professionisti compresi. Questo talvolta non viene capito da alcuni che non aspettano altro che un motivo per creare polemica o attaccare gratuitamente.


Passando al poker giocato; tra le vincite maggiori sono riuscito a rintracciare un 7° posto ad un Sunday Special nel 2012, un 3° posto all'Evento 2 SCOOP nel 2012, un 2° posto ad un Night on Stars nel 2011, un 5° posto all'Evento 14 delle ICOOP nel 2012, la vittoria nel Night on Stars nel 2012 e, recentemente, in un'altra room sei riuscito a mettere a segno il colpaccio più consistente. Possiamo dire che le casse hanno di che sorridere; ma, e non solo dal punto di vista economico, qual è stata la gioia più grande che ti ha regalato il poker ? E la delusione maggiore, invece ?


La gioia più grande, oltre che più sostanziosa, è certamente il domenicale vinto in altri lidi che mi ha permesso di vivere momenti davvero ricchi di adrenalina nelle fasi finali. La delusione più grande, invece, è non essere riuscito ad avere quel pizzico di fortuna in più nel Sunday Special in cui sono uscito 7°. Quando le carte non girano ed i tuoi avversari vivono un momento fortunato c'è poco da fare, specialmente quando gli stack tendono ad assottigliarsi. Tuttavia è giusto anche fare un po' di autocritica e dire che la mano con cui sono uscito avrei dovuto giocarla diversamente.


Come attesta il ricco palmares, nel panorama pokeristico on line italiano sei una stella di prima grandezza; temuta e rispettata. Con il live, invece, come siamo messi ?
 

L'unico live che ho giocato in vita mia è stato il torneo del raduno Intellipoker di Roma nel 2011. Sono riuscito a vincerlo quindi il mio ROI attualmente è strapositivo! Scherzi a parte... non amo molto il live, preferisco decisamente giocare on line.



Il cash ha ormai esaurito il fascino iniziale, ed i sit, come testimonia il brulicante malcontento tra i regs, sono da tempo alla deriva; ultimamente però, anche i MTT che, dopo aver retto l'urto della crisi e l'arrivo del cash, sembravano un porto sicuro, cominciano a mostrare qualche segno di cedimento. Che futuro prevedi per il poker ? Il .eu è forse l'unica ancora di salvezza ?
 


Il .eu sarebbe davvero un bel traguardo ed è così che immagino il poker on line in futuro. Confrontarsi con giocatori di svariate nazionalità e portare in tutte le specialità un'ondata di players occasionali sarebbe decisamente bello (anche se poi MTT con tantissimi iscritti rischiano di aumentare ulteriormente l'impatto della varianza). Purtroppo, però, non credo che sia qualcosa che vedremo tanto presto.


Dalla nascita della rubrica IntelliStars, abbiamo avuto modo di celebrare, tra le altre, la vittoria nel Daily BigA e le doppiette nel Daily 6-max e nel Mini NoS 2nd Chance; per un player del tuo spessore, abituato a certi livelli ed ad un ABI piuttosto elevato, cosa può rappresentare la vittoria al Torneo delle Stelle ? Un torneo, dalla discreta qualità, ma dal buy in piuttosto basso e che, al di là del premio in denaro, punta essenzialmente sulle componenti affettivo-goliardiche ?


Giocare il Torneo delle Stelle è un'occasione per riscoprire il vero piacere di giocare a poker, farlo con amici e ragazzi che seguono le tue lezioni è qualcosa di meraviglioso. Come ho già detto prima, il poker è un gioco che può anche essere redditizio ma deve soprattutto farci divertire. Se si arriva a comprendere questo, farà poca differenza giocare un torneo da 100€ o da 1€ tra amici. Entrambi potranno regalarci emozioni diverse ma ugualmente belle.


Da specialista di MTT, vista la variegata composizione delle IntelliStars e quindi le diverse disponibilità ed esigenze, quale potrebbe essere secondo te la formula migliore per questo torneo ?

Dal punto di vista tecnico il torneo mi è sembrato molto ben giocabile fino alla fine. Per tutto il resto mi rimetto alle decisioni della maggioranza, per me andrà ugualmente bene!


Ripercorrendo il tuo torneo; fino al ribaltone con AJo, avevi tenuto una condotta di basso profilo, da quel momento in poi, invece, sei diventato praticamente inarrestabile. Cosa è cambiato, la fortuna si è ricordata di te o, nei momenti caldi, l'esperienza e le skills del top player, hanno cominciato a dare i giusti frutti ? 

 


In realtà sono stato in sit out per una buona mezz'ora inizialmente, dato che non sono riuscito a collegarmi prima. Successivamente, essendo rientrato con uno stack inferiore ai 20bb, ho dovuto adottare una strategia chiusa cercando una buona mano che potesse farmi raddoppiare. La fortuna è stata aver visto buone mani e soprattutto aver vinto un cooler che mi vedeva partire in svantaggio (la mano con AJ).


Come ho già avuto modo di dire in più di un'occasione, assieme a francisco199, hai scritto una delle pagine più entusiasmanti della storia di questo giovane torneo; mai viste così tante 3bet e 4bet, e spesso in bluff. Possiamo affermare che è stato l'avversario che maggiormente ti ha dato filo da torcere ? Hai avuto difficoltà ad adattarti al suo stile di gioco e quali contromisure hai adottato per arginarne l'eccessiva aggressività ?
 


Sì, francisco199 è stato molto bravo ad utilizzare una strategia aggressiva. Ho sfruttato il fatto di aver mostrato un bluff nelle fasi finali per crearmi una certa immagine al tavolo, questo mi ha permesso in seguito di prendere il massimo valore dalle mie mani più forti, soprattutto nel final table.



Per soddisfare la mia e la curiosità dei nostri utenti, avrei innumerevoli altre cose da chiederti, ma penso di aver abusato della tua pazienza e disponibilità più del dovuto; perciò, chiudendo, quali sono i progetti al rientro dall'Australia ? Soprattutto, riguardo al ruolo di coach, l'affetto esternato a più riprese dei tanti intellini, non può in alcun modo convincerti a tornare sui tuoi passi ?


Al rientro dall'Australia sarò certamente una persona diversa. E' un viaggio lungo ed impegnativo e farlo da solo mi permetterà di crescere sotto molti punti di vista. Vivo alla giornata quindi non so quali saranno i miei progetti quando tornerò... Tuttavia mi ha colpito moltissimo l'affetto e le frasi scritte dagli intellini nel mio blog dopo l'annuncio del mio abbandono. Vedremo!

Grazie ancora per il tempo che ci hai dedicato !
 

Grazie te e a tutti gli intellini!

 

 
 
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