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Il teorema di Bayes ed i piccoli campioni di mani (pt 1)

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Prima avvertenza:
questo articolo contiene alcune idee avanzate ed alcune personali sperimentazioni sul gioco; quindi, soprattutto se siete giocatori alle prime armi, sentitevi liberi di leggerlo con ogni mezzo possibile, ma consiglio di concentrarsi di più su concetti più basilari.

Seconda avvertenza: sarà presente un po' di matematica. Non l'ho nascosta perché ho ritenuto impossibile raggiungere l'idea centrale senza di essa. Vi raccomando di provarla: è semplice e davvero molto utile.

Qualche settimana fa ho visto l'HH di un giocatore che chiedeva quanta fiducia potesse avere sulle informazioni che aveva sino a quel momento sull'avversario: 6 mani giocate, di cui 3 rilanciate e 2 di esse non erano granché. Questo giocatore, dunque, è entrato in una situazione marginale.
In molti hanno risposto che avrebbe dovuto attendere di prendere più read e che sarebbe stato meglio foldare.
Tuttavia, il cash game è un gioco dove dobbiamo cercare di prenderci anche la più piccola edge. Avevamo informazioni sufficienti per concludere che l'avversario era un maniac, e quindi agire di conseguenza? O dovevamo aspettare almeno una 30ina di mani?
Il mio personale suggerimento è che dobbiamo cercare di aggiustare il nostro gioco quanto più velocemente possibile, e di sicuro molto più velocemente di quanto facevamo ai microlimiti.
Il perché lo spiegherò con l'aiuto del Teorema di Bayes, teorema molto importante per l'analisi matematica delle mani di poker.
Prendiamo due situazioni particolari: alto VPIP su poche mani giocate, ed essere 3bettati molto in un breve periodo di tempo. 
 
Alto VPIP
Immaginiamo di iniziare una normale sessione al NL25. Durante la prima orbita, notiamo che un giocatore mette soldi nel piatto volontariamente 5 volte su 6 mani. Il nostro HUD non ci da ancora abbastanza numeri, ma quando notiamo che chiama il nostro raise con , iniziamo a cercare di capire come risponderemo all'azione che ci darà questo avversario.
Quante sono lepossibilità che questo avversario, su 50 mani, ne giochi almeno 25?
Per avere una risposta abbastanza precisa di ciò...Indovinate cosa ci serve? Esatto, il... 
 
Teorema di Bayes
Facciamo un piccolo esempio. Stiamo giocando contro un avversario che chiama i raise preflop SOLO con pocket pair da 22 a JJ. Quando hitta set, il 70% delle volte va all-in, e per bilanciare questa giocata, a volte betta anche con le sue pocket pair che non hanno legato, circa il 15% delle volte. Noi abbiamo , rilanciamo, e questo avversario ci chiama dal BB. Al flop scendono Q94 rainbow. L'avversario va direttamente all-in per i suoi 10BB, dandoci odds 2:1. Che fare?
Dopo il flop, il nostro avversario avrà legato set 6/54 volte, ovvero l'11% delle volte. Dopo il suo all-in, quante sono le possibilità che abbia un set?

Se non avete mai affrontato questo problema, provate a farlo adesso. Martedì prossimo, daremo la risposta e faremo vedere come funzionail Teorema di Bayes.
 
 
Tratto dal forum twoplustwo
 
 
Tradotto da Marcellus88
 
 
 
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