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Il floating nei piatti re-raisati (parte 1)

 Il floating nei piatti re-raisati (pt 1)

 

Oggi parleremo di una mossa molto particolare, e per questo poco frequente, che se utilizzata bene può aumentare la nostra winrate: il floating nei piatti re-raisati. La prima ed importantissima condizione è quella di effettuare questa mossa quando siamo in posizione, e MAI fuori posizione.

Personalmente, l'ho utilizzata per circa due mesi con risultati decenti. Assicuratevi, prima di giocare in questo modo, di soddisfare alcuni prerequisiti:

 

  • Ottime reads sul vostro avversario

  • Un buon flop da floatare

  • La volontà di puntare sulla maggior parte dei turn quando l'avversario checka

 

Detto ciò, bisogna sempre tenere in considerazione che il floating in piatti re-raisati è una mossa rischiosa e che può costare molto. Dunque, perché farla?

 

Innanzitutto, ritengo che sia una buona alternativa alla 3-bet light. Sono parecchi i giocatori che non second barellano e che sono disposti a check/foldare su un turn bianco.

Nei piatti re-raisati, difficilmente rilancio sul flop, a meno che non sia io stesso il 3bettor. Ammettiamo che decida di giocare una mano come AA aprendola normalmente, con l'avversario TAG sullo SB che mi 3betta come ha fatto spesso in questa sessione, ed io mi limiti a chiamarlo (ovviamente, la 4bet è un'ottima opzione, ma non verrà discussa in questo articolo).

Al flop scendono T28r. L'avversario c-betta. Non andrò praticamente mai a raisare qui, con qualsiasi tipo di mano. Il range dell'avversario TAG in questione sarà spesso composto da mani come AK/AQ o coppie. Su gran parte di questo range siamo in vantaggio: perché non continuare ad estrarre un altro po' di valore? È parecchio probabile che abbia una mano come JJ/KK, che di fronte ad un nostro all-in potrebbe foldare. Inoltre, in questo spot chiamo la sua c-bet con più di AA, ecco perché floatare in questo spot, ogni tanto, può essere profittevole (non è comunque una cosa che va fatta sempre). Qui, infatti, sono disposto a chiamare con AA, set ed a volte aria, per bilanciare il range. L'unico buon per rilanciare la propria mano al flop quando non siamo noi gli aggressori è giocare contro un avversario che overplaya le sue mani.

 

Con che tipo di mani dovremmo effettuare un floating? Penso che a volte dobbiate pianificarvi una mano ed attenervi a quel piano. Nel vostro cammino troverete 3bettor aggressivi che non hanno intenzione di rallentare. Così, ad un tratto, decidete di pianificare una mano in maniera diversa, che sia AA o 34o. Dal momento in cui decidete di chiamare il re-raise in posizione, il valore della vostra mano conta davvero poco (quando avete aria, ovviamente), e state giocando solamente sul concetto di posizione e sull'idea che il vostro avversario non continuerà a puntare anche al turn.

 

Quali sono i tipi di flop da floatare? Ovviamente, ci sono flop migliori di altri per questo tipo di giocata. Ad esempio, se decido di chiamare un re-raise con 65s ed al flop scendono AKxr, probabilmente sarei meno incline a floatare. Se fosse stato qualcosa come Kxx, lo avrei preferito di gran lunga. In realtà, non credo che il board influisca troppo quando dobbiamo decidere se floatare o meno, in quanto stiamo principalmente giocando sul vantaggio della posizione – a meno che non escano board super connessi come JTx monotone, che sono in assoluto i peggiori da floatare.

 

Nella seconda parte dell'articolo mostreremo qualche esempio di mano giocata, in modo che possiate comprendere meglio questi concetti.

 

Tratto da pokerstarsblog.com

Tradotto da Marcellus88

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