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Il boom del poker: come il passatempo preferito dagli americani è diventato il gioco più accattivante del mondo (pt 1)

Nel maggio 2003, un normalissimo ragazzo si era seduto ai tavoli di poker a Las Vegas per partecipare al torneo dei sogni, con la speranza di poter diventare campione delle World Series of Poker. Era improbabile che riuscisse a sopravvivere al Day2, quando i blind e le ante iniziano a divorare gli stack dei giocatori più inesperti. Tra l'altro, si trattava del suo primo torneo live in assoluto, in mezzo ai professionisti più duri del settore. Se solo fosse arrivato ITM, avrebbe di certo potuto definirsi fortunato. E se fosse arrivato al tavolo finale? Un miracolo!
 

Si dice che i miracoli accadano ogni giorno, e quando il giovane contabile - che portava già il soprannome "Moneymaker" - aveva superato ogni aspettativa, trovandosi in heads up con Sam Fahra per la conquista dell'ambito braccialetto d'oro, il tempo si è fermato per tutti gli spettatori del Binion's Horseshoe Casino. L'audience paziente e silenziosa era in prima linea, mentre si giocava l'ultima mano di quell'evento, che stava per entrare nella storia del poker.
 
Le prime tre carte comuni trasformarono le hole card di Moneymaker (45) in bottom two pair, sfortunatamente per Fahra che aveva top pair con un buon kicker. Senza troppa sorpresa, entrambi credevano di avere la mano migliore, così sono arrivati a mettere in mezzo tutto il loro stack. Il principiante aveva il 76% di possibilità di vincere contro il navigato PRO.
 
Moneymaker si alzò per guardare turn e river. Aveva bisogno di evitare un T ed un J per vincere il torneo ed il primo premio. Difficilmente chi era lì ha compreso l'importanza di quel momento. Le due carte successive non solo avrebbero determinato il futuro di un giocatore principiante; avrebbero cambiato il futuro di tutto il poker, per sempre.
 
Ma partiamo dall'inizio...
 
Il passatempo preferito dagli americani: il pre-boom
Sono molte le teorie su come sia nato il poker. Molti suggeriscono che derivi dal poque francese, mentre altri sostengono che sia stato originato dal gioco persiano As Nas. Altri storici, invece, affermano che non sia la derivazione di alcun gioco precedente.
 
Forse non sarà mai chiaro chi sia l'ideatore del poker, ma tutti concordano che la prima partita fu giocata in America nel 1800. Lo si giocava solitamente nelle barche del Mississippi River, e presto arrivò nell'America dell'ovest, ai tempi della corsa all'oro californiana. Inizialmente era nato come un gioco semplice, che si è evoluto con gli anni, fino a portare alla nascita di draw, stud e community game.
 
Nel 1970 il poker era diventato molto popolare in America, grazie anche alla nascita delle World Series of Poker ed ai primi libri di strategia, tra cui uno dei capisaldi della letteratura pokeristica - Super/System di Doyle Brunson. Negli anni '80 la sua popolarità crebbe grazie a molti show televisivi, e gli home game erano sempre più frequenti. Negli anni '90 era sicuramente diventato uno dei passatempi preferiti dagli americani, e si affermò velocemente anche in Europa grazie allo show televisivo britannico Late Night Poker. Il 1998 fu l'anno di The Rounders, film con un cast eccezionale composto, tra gli altri, da Matt Demon ed Edward Norton, e contribuì a creare una nuova generazione di giocatori.
 
Tratto da pokerstarsblog.com
Tradotto da Marcellus88
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