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Il bluff ed il bluffare (pt 3)

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Bluffare è tutta questione di conoscenza dei range
Come ogni altra cosa nel poker, d'altronde.
Un giocatore loose passive (20/0/0.5) limpa da MP1 e chiama il nostro isoraise. Qual è il suo range? Quale sarebbe se su flop A98 check-callasse la nostra bet?
Un giocatore nit reg (9/8/3.0) rilancia da MP2 e noi chiamiamo il suo raise da BTN. Al flop scendono KTT e l'avversario checka. Qual è il suo range? E qual è se checka anche al turn, su un 5 che non lega nessun colore? Quale sarebbe stato se, invece, avesse puntato?
Un reg LAG (20/18/2.4) chiama dal BTN il nostro raise da UTG+2. Qual è il suo range?
Queste sono domande abbastanza semplici, a cui tutti dovrebbero saper rispondere. Ma la cosa importante è pensare queste cose MENTRE giochiamo la mano ed applicarle. Ciò significa che qualsiasi azione scegliamo, dovremmo sapere quali flop potrebbero piacere all'avversario, e sapere quali carte al turn potrebbero aiutarli oppure peggiorare (o, comunque, non migliorare) la loro situazione.
I bluff profittevoli sono quelli fatti contro un avversario che conosciamo, e del quale sappiamo che a) ha un range debole, e b) che folda ad una nostra bet di X€.
 
 
Le dimensioni...Contano!
Nel no-limit, l'importo della puntata è incredibilmente importante, e questa regola non fa eccezione per quanto riguarda i bluff. Se prestiamo attenzione ai nostri avversari, capiremo che ci vuole pochissimo a capire quale importo siano disposti a chiamare e quando invece foldano. SPOILER: la maggior parte delle volte (non sempre, però), più grande è la puntata, più spesso folderanno.
La domanda importante che dobbiamo porci è: "Se in questo momento avessi il nuts, quale sarebbe la size che effettuerei per massimizzare la vincita?" Se siamo in una situazione profittevole per il bluff, puntiamo leggermente di più di quell'importo. Ciò significa che se il piatto è 18BB, pensiamo che il nostro avversario possa chiamare un massimo di 12BB mentre 14BB sarebbero troppi, puntiamo 15-16BB per farlo foldare.
Se troviamo uno spot in cui vogliamo effettuare una double barrel (ci sono alcuni avversari che sono veramente molto profittevoli da double barellare), dobbiamo pensare alle size di ENTRAMBE le bet, prima di effettuare la prima.
La size della bet sono cruciali sopratutto per due motivi:
1. Quando bluffiamo, vogliamo puntare il minor importo possibile per far foldare l'avversario, in modo da massimizzare la nostra EV;
2. A qualche avversario suona una specie di "campanello d'allarme" quando una size non gli piace. Così, contro qualcuno dovremo puntare MENO per avere PIU' FOLD EQUITY (perché la bet sembra più forte ad un avversario che sta provando a pensare al secondo livello).

Contro avversari che amano inseguire i draw, quando arriviamo al river e pensiamo che questo river abbia mancato il suo range, possiamo puntare al river con profitto anche con una size molto piccola, semplicemente perché questi avversari sono scarsi e folderanno il loro draw mancato al river anche di fronte ad una bet di 5BB su un piatto di 20BB.
Ovviamente, come sempre, dobbiamo aver pianificato questo tipo di giocata, dobbiamo raccontare una storia credibile, ma alcuni giocatori molto fish sono così scarsi che folderanno il loro draw in qualunque caso. Abusiamo di loro.

Nella prossima parte dell'articolo inizieremo a parlare dei più comuni tipi di bluff, in modo da avere bene in mente cosa siano e di poterli iniziare ad usare (e, magari, contrattaccare).

 
Tratto dal forum twoplustwo
 
Tradotto da Marcellus88

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