Il Day 2 all'IPT di Nova Gorica scatta regolarmente con 164 sedie occupate.

Molti short escono rapidamente e nel corso del primo livello sono più di 30 i player out con una frequenza di uscita incredibile.

Tra le vittime illustri entrano nella lista nera pure Dario Minieri e Pier Paolo Fabretti, per il Team PokerStars, Daniele Sacchi e Mustapha Kanit, protagonisti del Mini IPT qui in terra slovena.

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Dario Minieri, ancora un dispiacere

Col passare dei livelli Sandro Mazzei continua a mietere vittime e sale in maniera esponenziale, sfondando anche il muro delle 500.000 chip.

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Sandro Mazzei, in alto dall'inizio alla fine

Al contrario, Cipollini perde due colpi importanti e non centra nemmeno i premi quando esce in coin flip con J-J contro A-K di Cantonati che centra subito l'asso al flop.

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Federico Cipollini, Day 1 da sogno, Day 2 da incubo

Dopo una condotta oculata e sofferta da short, piano piano Luca Pagano risale e poco prima della pausa cena prende il largo con un set overset contro Minasi e poi con Q-Q contro A-Q di Lorenzo Fedeli.

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Luca Pagano, chipleader di questo IPT sloveno

Anche Bonavena e Moschitta trovano due raddoppi provvidenziali che li tengono sopra average e in lizza per un risultato utile. La fase pre cena è la più sofferta, nessuno cede il passo e si arriva al ristoro con 66 giocatori ancora in lizza.

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Luca Moschitta, finalmente ITM

Appena si riprende il gioco subisce un'accelerazione repentina. Succede che escano Ascari, Rugini e il giovane Alessandro Speranza a ridosso dei premi.
Proprio Alessandro Speranza è l'uomo bolla quando si vede craccare A-A da J-J di Marsico che paga il push preflop con J-J e centra il jack al flop.

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Alessandro Speranza, uomo bolla

Una bolla di nemmeno una mano non si vedeva da tempo e a fare clamore è qualche minuto prima la mano che coinvolge Martinez e Petrini quando sul board A-A-10-Q-Q Petrini punta 50.000 e Martinez ista pusha. Petrini ha le cuffie e pensa che sia Martinez a dover decidere e quando viene chiamato il tempo che scade si scatena la discussione. Alla fine, giustamente, il piatto viene assegnato a Martinez con Petrini che esce da short poco dopo, ma comunque a premio.

Il torneo prosegue e gli sbort iniziano a forzare, una volta raggiunta la prima meta dei premi.

Alla fine rimangono in 35 con Luca Pagano a 508.000 davanti a Sandro Mazzei con 478.000 e Antonio Ranaldi 416.000 chip.

Nel finale propio Moschitta elimina Gianluca Speranza e sale bene a 313.500, mentre Bonavena chiude a 188.500.

Domenica alle ore 14 scatterà il Day 3 e ora giocatori e giornalisti (grazie a Manuel Kovsca, grande fotografo di questo IPT) possono andare a rilassarsi a letto, per un meritato riposo.

Per maggiori dettagli potete sfogliare il blog ai seguenti link:

Livello 10 e 11
Livello 12 e 13
Livello 14 e 15
Livello 16 e 17

Chipcount finale Day 2