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I consigli dei PRO per raggiungere i tuoi obiettivi nel 2016 (parte 1)

Con l'inizio del nuovo anno, arrivano spesso anche i buoni propositi per l'anno nuovo. Ciò include anche il migliorare il proprio gioco. Noi pensiamo che il miglior modo per farlo sia fare pratica, studiare ed imparare dai migliori. Intellipoker vuole aiutarvi a capire come raggiungere i vostri obiettivi, e per farlo ha chiesto consigli ad alcuni Team PokerStars Online.
 
Abbiamo posto a questi fortissimi giocatori 5 domande:
 
1) Quali sono gli obiettivi che dovrebbe avere un giocatore alle prime armi?
2) Quali obiettivi ti poni per prepararti ad un lungo torneo o ad una lunga sessione?
3) Pensando a quando hai iniziato, quali sono stati gli obiettivi che ti eri prefissato e ti hanno consentito di diventare un poker PRO?
4) In che rapporto un giocatore agli inizi dovrebbe suddividere le ore di studio e le ore di gioco?
5) Cosa dovremmo evitare nel programmare i nostri obiettivi per avere buone probabilità di raggiungerli?
 
Mickey "mement_mori" Petersen

 
1) Non giocate troppi tavoli. Molti giocatori alle prime armi aprono più tavoli di quanti riuscirebbero a giocarne in base alla velocità che hanno acquisito nel prendere decisioni. Giocare molti tavoli è una cosa buona, ma servono grandi skill per riuscirci. Concentratevi sulle decisioni, e solo quando vi sentirete a vostro agio aggiungete altri tavoli.
 
2) Gioco spesso lunghe sessioni, e penso che alcune delle cose più importanti siano:
- non tiltare quando bustiamo deep in un torneo. Vedo spesso giocatori che perdono sfortunatamente una mano e tiltano dopo essere arrivati lontani. Da allora, iniziano a giocare male i tornei che hanno ancora in gioco, buttando letteralmente soldi.
- continuate a giocare anche se partite male, o uscite dal torneo più importante della serata. Molte persone chiudono le registrazioni quando una cosa non va come vogliono, ma in questo modo si perde soltanto tempo e si mostra un mindset debole.
 
3) La cosa che mi ha aiutato di più è stato mixare piccoli e grandi obiettivi. I piccoli obiettivi erano cose come il primo cash out, il level up, avere più contatti nel gioco e migliorare gradualmente. I grandi obiettivi era quello di guardare i più grandi giocatori, come il mio connazionale Gus Hansen, ed immaginarmi al posto loro dopo aver lavorato duramente per anni.
 
4) Penso che dipenda da persona a persona, perché c'è chi è naturalmente portato per l'apprendimento, e chi ha bisogno di più tempo. In linea generale, penso che chi giochi il 75/80% del tempo e studi il 20/25% abbia un buon punto di partenza.
 
5) Avere obiettivi nel lungo periodo va bene, ma bisogna riuscire a suddividerli in piccoli obiettivi che possiamo raggiungere giornalmente, settimanalmente o mensilmente. Non ponetevi obiettivi monetari perché il poker è un gioco ad alta varianza, ma, ad esempio, cercate di valutare oggettivamente il vostro gioco dopo un determinato periodo.
 
Una cosa che faccio io è tenere traccia delle mie sessioni, ed assegnarmi dei punti in base a come ho giocato. Quando raccolgo un tot di punti vinco un "premio", che può andare dall'uscita al cinema con la mia ragazza, ad un nuovo video-game, ad una vacanza esotica. Tutto ciò mi tiene costantemente motivato a giocare, soprattutto durante un downswing.
 
Tratto da pokerstarsblog.com
Tradotto da Marcellus88
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