javascriptNotEnabled
Home / Video /

I 5 errori più importanti nella selezione delle mani di partenza

Quando si inizia a giocare a poker, si tende a giocare ogni mano che ci piace. In questo articolo parleremo del 5 errori più importanti nella selezione delle mani di partenza.
 
1 - Giocare troppe mani preflop è sicuramente l'errore più comune. La pazienza è molto importante se volete giocare al vostro meglio, per questo è importante non giocare tutte le mani che riceviamo all'inizio di un torneo.
Un torneo è una maratona, non una gara di velocità. Spesso le persone escono dai tornei molto velocemente, ma ciò non significa che dovete foldare tutto ed aspettare AA o KK. Quando siete ai primi livelli di un torneo, giocate tight ed analizzate gli altri giocatori.
 
2 - Non sopravvalutate la vostra mano di partenza. Come abbiamo già detto, il poker è un gioco di pazienza. Sono tanti i giocatori che vogliono giocare tutte le loro mani di partenza, e questo è un grave errore. Inoltre, dobbiamo stare attenti quando leghiamo top pair senza un buon kicker, ed il board non ci aiuta ulteriormente.
Ad esempio, raisiamo AQs da UTG ed un avversario ci chiama. Al flop scendono A98 con un progetto di colore (non il nostro). Noi puntiamo e l'avversario ci chiama. Al turn scende un 7 che completa il draw di colore, noi puntiamo ancora e l'avversario rilancia. In questa situazione, non fatevi ingolosire dalla vostra top pair: l'avversario ha tantissime mani che ci battono, quindi si tratta di un easy fold.
 
3 - Non calcolare le pot odds. Le pot odds sono molto importanti, perché servono a determinare se il nostro call o il nostro raise siano matematicamente corretti. Possiamo fare molto esempi per spiegare questo concetto.
Il più eclatante è quando abbiamo progetto di colore al turn e vogliamo vedere il river, non importa quanto ci costi! Immaginiamo di essere ad un tavolo cash con , e lo stack effettivo è di 100bb. Apriamo 3bb dal BTN, e BB difende. Al flop scendono , puntiamo 4bb su un piatto da 6.5bb, e l'avversario chiama ancora. Il turn è un , il nostro avversario checka nuovamente e puntiamo 10bb. BB raisa a 32bb, e adesso dobbiamo prendere una decisione difficile.
Dobbiamo mettere 22bb su un piatto di 56.5, e se decidessimo di chiamare rimarrebbe una pot size bet al river. Per calcolare la nostra equity dobbiamo dividere 22/78.5, che fa 0.28%: ciò significa che abbiamo bisogno del 28% di equity perché il call sia profittevole. Assumendo che Q e J non ci diano la mano migliore, al river abbiamo solo le picche, ovvero 9 outs. Moltiplichiamo 9x2 ed otterremo la possibilità di legare il nostro colore al river: il 18%. In pratica abbiamo bisogno del 28% di equity, ma la nostra equity è del 18, quindi è un facile fold.
 
4 - Speculare con mani che dovremmo foldare. È importante non voler vincere la mano ad ogni costo. Molti giocatori non comprendono la differenza di equity di una mano preflop e postflop. Non abbiate "paura" di foldare la vostra mano.
 
5 - Overplayare le overcards. Un altro errore molto comune è quello di sopravvalutare due overcards. Ad esempio, abbiamo AK e non hittiamo il board. Dopo una bet ed un raise, decidiamo di chiamare comunque perché pensiamo che se dovessero scendere un A o un K saremmo avanti. Tuttavia, ci sono molte possibilità che un altro avversario abbia un punto ancora migliore, quindi chiamare questa bet è un errore che ci costa moltissimi soldi.
 
Marcellus88
Inizia
Sei nuovo? Leggi i nostri contenuti per iniziare la tua formazione di Poker.
Già registrato? Fai il Login qui
javascriptNotEnabled
Apprendi Dalle strategie di base a quelle avanzate
Pratica Migliora le tue conoscenze con i nostri allenatori
Vinci Diventa un giocatore vincente
/INIZIA A GIOCARE ORA/
The League Benvenuto a 'The League', la più grande e appassionante lega di Poker ...
€3,000 in palio ogni mese
Altro
/Guarda/
Rilassatevi e godetevi i video del corso