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Greg Raymer e un tavolo da poker in tribunale: ma la Virginia vieta ancora l'hold'em

Addirittura un giudice aveva accettato di allestire un tavolo da poker in un tribunale di Portsmouth, in Virginia, con Greg 'Fossilman' Raymer a spiegare per la Poker Players Alliance che il gioco del Texas Hold'em è di abilità. Ma la corte ha respinto il ricorso di Charles Daniels, gestore del  Poker Palace sull'Airline Boulevard, che non ha ancora deciso se fare appello per quel provvedimento del 2010 del procuratore del Commonwealth locale, Earle C. Mobley, che chiuse le numerose sale da gioco che stavano proliferando in città.
 
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Ciò nonostante la legge della Virginia non parli esplicitamente di poker e non lo includa tra i giochi proibiti, il procuratore ha deciso di non vivere nel dubbio e ha ordinato la chiusura forzata di tutte le sale aperte dal 2006 al 2010 quando si era creato un punto di riferimento per il gioco in questi territori.
 
Il giudice Thomas Shadrick ha accettato di scendere dal banco del tribunale e di seguire da vicino la dimostrazione di Raymer che aveva allestito un tavolo con nove pile di chips, un mazzo di carte e un bottone del dealer. Una lezione di gioco gratuita ma con una posta molto alta che metteva in palio la riapertura del gioco in Virginia. Obiettivo dimostrare che il gioco è pura abilità.
 
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Nulla di fatto, però, visto che secondo il giudice il poker coinvolge sì, l'abilità, ma le prove hanno anche dimostrato che, mentre giocatori migliori vinceranno di più nel corso del tempo, l'esito di ogni mano rimane sempre incerta. Insomma difficile ribattere a chi punta comunque a difendere un tipo di decisione e mira solo a quella percentuale di aleatorietà che si trova nel gioco.
 
E il punto di Mobley è inamovibile: la legge statale è difettosa, imprecisa ma l'intenzione è quella di non trasformare la città in un centro di gioco d'azzardo.
Addirittura pare che Mobley in un incontro con Daniels gli abbia riferito che "il padre aveva giocato a poker, suo nonno anche e per quanto lo riguardava, era un gioco di abilità." Per poi cambiare idea quando è stato interrogato tenendosi sul vago e asserendo di non aver mai detto che comunque il gioco fosse legale e legalizzato.
Per far riflettere tutti sulla perdita relativa alla chiusura delel sale da poker che negli anni passati erano stati donati ben 700,000 dollari a enti ed associazioni benefiche.

Fonte:www.gioconews.it
 
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