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Gli errori più comuni commessi da un principiante (parte 1)

"Chi ben inizia è a metà dell'opera" (proverbio irlandese).
 
Abbiamo tutti iniziato qualcosa come principianti nella vita, provando e commettendo errori che, alla fine, ci hanno portato a scegliere degli obiettivi. Quando parliamo di materie scolastiche, opportunità di lavoro, impegno nel business, uscire con una ragazza/un ragazzo, attraversare un duro periodo in una relazione, sposarci o accogliere la nuova vita di un bambino, ci ritroviamo esattamente in questa situazione, ma spesso abbiamo l'appoggio volontario di tante altre persone che hanno già attraversato queste esperienze, e la componente della comunicazione umana è molto più coinvolta. Per quanto riguarda il poker, invece, il discorso è differente: la mente deve rimanere concentrata soltanto sulle carte e sui nostri avversari, e nessuno è disposto ad aiutarci se non siamo noi i primi a volerci impegnare.
 
Oggi inizieremo a parlere di alcuni errori che commettono i principianti nel poker, e daremo qualche consiglio su come evitare che vengano commessi ripetutamente.

 
Non giocare contro gli avversari
Quali sono le migliori strategie di tic-tac-toe, dama e scacchi? In questi giochi, sono diverse le mosse che possono essere fatte come risposta ad un'azione avversaria per arrivare alla vittoria. Tuttavia, non è necessario - e forse è addirittura controproducente - cambiare in corsa la propria strategie, per questo ci si affida a strategie spesso predeterminate. Nel poker, invece, ci troveremo sempre a giocare contro uno o più avversari che agiscono sempre in maniera diversa, seguendo certe dinamiche date dalle loro tendenze ed un'altra infinità di variabili. Nel poker, che sia live o online, la strategia che funziona contro Jimmy potrebbe non funzionare contro Bill, e potrebbe addirittura portarci a perdere. Il poker è un continuo mutamento di dinamiche che variano ad ogni tavolo, o addirittura ad ogni mano. La mano che abbiamo è inizialmente l'unico pezzo del puzzle che abbiamo a disposizione per vincere uno showdown contro un avversario o portarlo a foldare. La chiave di volta è quella di adattarsi costantemente ai diversi tipi di avversario, non quella di avere una strategia ed una soltanto - che, in qualche caso, potrebbe tuttavia anche risultare vincente.
 
Auto-sabotaggio (ovvero: Tilt)
Come gestite gli alti e bassi della vostra vita per uscirne al meglio? Una delle migliori strategie è quello di essere assertivi per evitare che ci siano troppi danni collaterali, e continuare consapevoli che nessun problema rimarrà tale se si fa qualcosa per risolverli. Il poker è un gioco di ingegno, percentuali, range di mani, dinamiche contro determinati avversari. Tutti questi elementi lo rendono un gioco molto competitivo, dove non abbiamo il pieno controllo sulla vittoria: questo, inevitabilmente, farà in modo che perderemo. Il tilt è quella cosa che, quando stiamo attraversando una sessione perdente, ci farà perdere ancora più soldi. Così, se non siamo tranquilli, è meglio smettere di giocare e fermare le nostre perdite. Non giocate oltre le vostre possibilità finanziarie, e non diventate impazienti di recuperare quando state perdendo. Il poker è un gioco di competizione, ma al contrario di altri, stiamo giocando con i nostri soldi in prima linea. L'unico modo che abbiamo per evitare di perdere più di quanto dovremmo è quello di lavorare e fortificare il nostro mental game.
 
Marcellus88
 
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