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Giocare fuori posizione (parte 3)

 Giocare fuori posizione (pt 3)

 

Gestire i miniraise: non significano sempre set

Ecco una mano che ho "sventrato" in post-sessione come una mucca sovrappeso nell'Hamburger Day, e che mostra quale sia la forza del raise in posizione.

Avevo ed, ovviamente, ho aperto il gioco, ricevendo un solo call. L'avversario sembrava un buon giocatore, ma non avevo molte mani contro di lui.

 

Al flop scendono . C-betto a 6€, subisco un miniraise a 12€. Ho chiamato, seppur sin da subito abbia temuto un set. Al turn scende una carta totalmente bianca, un . Doppio check. Al river arriva un . Io checko, l'avversario punta 30€ e decido di chiamare.

L'avversario mostra (scala al T).

 

Il miniraise ha bloccato la mia azione al flop. Ero assolutamente convinto che effettuasse miniraise solo con set; invece, gli ho lasciato comprare a poco prezzo il suo draw, e sono caduto nella sua trappola al river.

 

Rimango ancora convinto che la maggior parte dei giocatori effettui questa mossa soltanto con un set. Anche se sembrava un buon giocatore – ed ho visto molti utenti di 2+2 farlo -, spesso si miniraisa un set per ingrandire il piatto e prendere valore, limitando il rischio che l'avversario decida di abbandonare la mano. Tuttavia, ho scoperto che può significare anche altro.

 

Molti giocatori sanno che il miniraise non è tenuto in grande considerazione per ciò che rappresenta – in molti lo usano per floatare o frenare l'azione degli avversari. Ho visto molti giocatori miniraisare le c-bet anche con top pair o pocket pair che non hanno migliorato al flop. È incredibile quanto possa essere efficiente contro chi, come me, crede che venga fatto solo per valore.

 

Quindi, ecco come gestisco questa situazione: ogni volta che un avversario miniraisa la mia c-bet al flop, prendo una nota. Se arriviamo allo showdown, riesco a vedere la sua mano ed ottengo delle informazioni precise. Ma quando, ad esempio, rilancio da EP, ricevo un call ed al flop scendono , o anche , effettuo la mia c-bet; se vengo miniraisato, gli vado sopra. Ad esempio, se io c-betto a 6€ ed il mio avversario fa 12€, io 4betto a 35€. Da adesso, l'azione del mio avversario mi dirà molte cose. Se dovesse pushare, folderò la mia mano e prenderò una nota nella quale scriverò che credo abbia miniraisato con un set. Se folda, invece, scriverò che miniraisa con aria e che si arrende in caso di ulteriore aggressione.

 

Vi sembra dispendioso? Beh, lo è, ma: 1) rimarrete sorpresi di quante volte riuscirete a vincere il piatto immediatamente; 2) scoprirete le tendenze dei vostri avversari, e risparmierete tantissimi soldi in futuro.

 

Linea standard per gestire AA/KK contro un avversario che oppone resistenza

Giocare AA/KK fuori posizione quando incontriamo resistenza è davvero difficile.

Ovviamente, partiamo dai board che sembrano innocui, che sono quelli in cui solitamente si danno via interi stack. Se vengo 3bettato in uno spot con stack effettivo 150BB+, mi limito a chiamare e donkbetto 2/3 di piatto. Se vengo chiamato, dopo checkerò e chiamerò/folderò in base alle reads. Ci sono volte in cui sono anche disposto a foldare AA/KK al flop, ma dipende molto dall'avversario.

 

Tratto dal forum twoplustwo

Tradotto da Marcellus88

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