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Giocare dallo small blind contro il big blind (parte 2)

Clicca qui per la prima parte dell'articolo
 
Generalmente, il limp non è una mossa consigliata per un giocatore alle prime armi, ma da SB è bene avere un range di limp per diverse ragioni.
 
Possiamo trovare giocatori loose aggressive sul BB, ai quali piace 3bettare un range molto largo quando subiscono uno steal. Ciò rende molto difficile raisare sul loro buio. Questi giocatori, ovviamente, raiseranno anche un limp con una frequenza molto alta. Ciò che possiamo fare per contrastare questa mossa è quella di avere un range di limp composto da mani come suited connectors con le quali possiamo chiamare il rilancio (limp/call) e da mani con le quali possiamo contro-rilanciare, come coppie, AX suited ed anche mani monster come AA e KK (limp/raise). È importante notare che, per utilizzare una strategia del genere, bisogna avere una buona conoscenza del gioco postflop.
 

Un'altra tipologia di giocatori contro cui il limp è una mossa molto efficace sono i giocatori loose passive. Difficilmente questi giocatori rilanceranno, ma d'altro canto non folderanno praticamente mai ai nostri raise. Limpare un ampio range di mani e bettare al flop con una frequenza molto alta è una strategia molto profittevole contro di loro, anche quando non hittiamo, e lo è perché il range del nostro avversario non sarà ATC, ma sarà addirittura più debole - questi tipi di giocatori tendono infatti a rilanciare le mani di valore (ad es. top 20), quindi il loro range sarà composto da qualsiasi mano ad esclusione di quelle più forti. Ovviamente, se su un avversario abbiamo l'informazione che chiama buona parte delle cbet al flop in posizione, possiamo aggiustarci ritardando la c-bet al turn e puntanto al flop sono per valore (dove per valore possiamo intendere anche mani come 2nd o 3rd pair).
 
Small blind vs big blind (short stack)
Nei tornei, con l'aumento dei blinds e delle ante, ci troveremo in situazioni di stack così risicate che non potremo permetterci di inventare nulla postflop, perché andremo a rischiare una parte troppo importante del nostro stack. A questo punto del torneo, è quindi fondamentale avere una buona gestione della fase push/fold. Le mani con le quali siamo disposti ad andare in all-in dipendono dal nostro avversario e dagli stack effettivi in gioco. Più è tight il BB, più dovrà essere largo il nostro range da SB. Se non abbiamo molte informazioni sull'avversario, è consigliabile l'utilizzo dell'equilibrio di Nash.
 
In conclusione, vogliamo ricordare ancora una volta che la posizione dello SB è la più difficile da giocare, perché saremo fuori posizione per l'intera mano. Dobbiamo evitare di costruire piatti troppo grandi (aiutandoci con l'arma del limp), ed essere in grado di adattarci in base alle diverse tipologie di avversario che abbiamo sul BB.
 
Marcellus88
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