Si chiama Francesco Bonavena, è nato in Calabria ma vive a Milano. Vi dice qualcosa? Esatto, è proprio il figlio di Mr. EPT Salvatore Bonavena. La settimana scorsa "FBaron29" ha vinto il Sunday Special: "È stata grandissima emozione, d'altronde chi si aspettava la vittoria di un ventenne che gioca per passare il tempo in una pausa dallo studio!".

In questa intervista esclusiva Francesco ci racconta la sua giovane carriera da pokerista, da quando seguiva il padre che giocava nei tornei in giro per il mondo, fino alla vita da studente che domenica scorsa si è fermata per gioire di questa inaspettata vittoria al Sunday Special.
 
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Com'è stato vincere questo torneo?

Le sensazioni sono state tante orgoglio felicità, tante volte paura di perdere... ma questo è il gioco del poker, d'altronde se non ci fossero sensazioni forti forse non giocheremmo.

Hai adottato una strategia particolare?
Il mio piazzamento nel torneo è arrivato giocando e sperando di poter arrivare in fondo, a volte anche con giocate aggressive. Il mio stile di gioco non è proprio il massimo della tecnica forse, però mi piace giocare aggredendo e nel torneo questo tipo di gioco mi ha aiutato a vincere. Nel Sunday poi si deve essere sempre pronti ad imparare e a migliorare lo stile correggendo i propri errori.

Qual'è stato il tuo primo approccio al Texas Hold'em?
Ho conosciuto il poker nel 2008 un po' anche per forza di cose da quando mio padre ha iniziato a giocare, poi da lì in avanti l'ho seguito nei suoi tornei.

Vorresti ricalcare le sue orme?
Io non sono un giocatore professionista, sono uno studente di giurisprudenza. Il pensiero di diventare un pro affascina molti giovani, ma è inutile pensarci dopo aver vinto un solo torneo. Proseguire il cammino nel mondo pokeristico è un'idea che mi affascina, non posso negarlo, mi piacerebbe giocare altri tornei sia live che on line e sicuramente lo farò, poi si vedrà.

Cosa farai con la cifra vinta?
Sinceramente ancora non ho pensato a cosa farci, insomma in mano a un ventenne sono tanti tanti soldini, devo metabolizzare tutto per bene. Sicuramente, per ora, continuerò i miei studi.

Che tavoli giochi?
Gioco spesso i microlimiti e quando capita i tornei domenicali per cercare il gran colpo che, con mia somma incredulità, alla fine è arrivato.

Perché ti piace questo gioco?
Il poker mi piace perché regala sensazioni forti, a volte fa venire i brividi sulla pelle.


Credo di dover obbligatoriamente ringraziare di cuore e salutare con grande stima e affetto mio padre che mi ha insegnato a giocare qualche anno fa. Vorrei anche ringraziare chi mi ha seguito durante il torneo e mandare un grande abbraccio a tutti i miei amici che leggeranno l'articolo e ad una persona speciale che credo abbia contribuito alla mia vittoria aiutandomi a rimanere sveglio e lucido.

Grazie mille ragazzi, spero di poter ancora rilasciare interviste del genere!