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Faccia da poker, occhi sanguinanti ed Oreo (di Victoria Coren Mitchell)


Durante le mie giornate, trovo interessante notare che – nonostante tutte le rivoluzioni nel poker, la consapevolezza e la cultura aumentate dalla TV e da internet, tutte le complesse discussioni che i giocatori seri fanno sulla matematica, sui numeri e sulla strategia – ciò che più intriga le persone normali è il concetto di "faccia da poker".
"Hai una faccia da poker?" Mi chiedono molto spesso.
"Ha una faccia da poker?" Chiedono a mia madre.
"Hai problemi con la sua faccia da poker?" Chiedono a mio marito.
La risposta è assolutamente no, nel senso in cui lo intendono loro. Chiunque mi abbia visto seduta al tavolo da gioco, sa che non ho uno sguardo marmoreo, e che non sto in silenzio e senza espressione come una statua. Parlo molto, rido molto, faccio spesso uno spuntino, bevo the, scherzo...

http://www.pokerstarsblog.com/en/blog/vicky_coren_poker_face.jpg

Questa è un'espressione naturale e genuina della mia personalità che, a suo modo, è anche una faccia da poker. I miei avversari si dividono spesso in due gruppi: quelli che non hanno idea di cosa voglia fare con tutti quei movimenti e comportamenti, e quelli che credono di potermi leggere come un libro aperto, salvo poi sbagliarsi praticamente sempre.
Le mie parole, i tell che le persone credono di aver visto negli anni. Con tutto questo parlare ed i costanti cambi di espressione, molte persone "hanno deciso" che parlo di più quando sto bluffando, parlo di meno quando quando sto bluffando, giro la testa da un lato quando ho una mano marginale, incrocio lo sguardo quando ne ho una forte...Ma sono tutte supposizioni prive di fondamenta, perché cambio sempre.
Capisco perché chi non appartiene al mondo del poker sia così affascinato dalle "facce da poker". I tell fisici, e l'eliminazione di questi, sono idee divertenti. Per me, una delle parti più divertenti di Casino Royale (la commedia preferita da chi gioca a poker) è che James Bond, conosciuto come la miglior spia al mondo, non riesce a battere un uomo al quale sanguinano gli occhi quando bluffa. O meglio, può – ma solo quando ha scala reale contro il poker dell'avversario.
In Rounders, John Malkovich (il miglior giocatore di poker al mondo), non ha mai notato il modo peculiare in cui mangia gli Oreo quando gli piace la sua mano. Che idiota!
La verità è che la lettura dei tell è qualcosa di così complesso e difficile che solo pochissime persone riescono a fare. Quindi, in situazioni normali, non preoccupatevi di come bevete o maneggiate le chips. Molte persone, anche se riuscissero a scorgere questi tell, non saprebbero cosa fare di queste informazioni.
Sono sicuramente più consapevoli di bet sizing e cose inerenti al gioco, quindi prestate più attenzione a queste. È la frequenza di raise e reraise che volete rendere standard, o totalmente casuale, piuttosto che il numero di occhiolini che fate alla ragazza dei massaggi.

 
Tratto da pokerstarsblog.com
Tradotto da Marcellus88
 

 

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