Un tavolo finale che definire spettacolare è un eufemismo, suddiviso esattamente a metà tra campioni con un nobile passato alle spalle e buoni giocatori arrivati fin qui esprimendo un gran gioco, moderno, aggressivo e senza paura.

L'atto finale dell'European Poker Tour di Londra si è consumato in queste ore al Casino Grosvenor Victoria della capitale britannica e non ha certo deluso le attese.

 

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I protagonisti del tavolo finale

 

 

Si parte e Chris Moorman, uno degli short del tavolo, rompe subito gli indugi. Il mostro dell' online pusha per ben 4 volte nelle prime 15 mani, ma la prima in cui viene chiamato deve salutare la compagnia. L'azione si svolge tutta pre flop e vede l'inglese aprire da bottone a 105.000 su bui 25.000/50.000/5.000, Theo Jorgensen decide di 3bettare da small blind a 280.000, Moorman pusha per 1.200.000 chips con e Jorgensen, dopo un lungo momento di riflessione, mette con . L'inglese si gioca quindi il flip per tornare prepotentemente in gioco, ma il board non gli da ragione: . Moorman è ottavo per 57.000£, mentre il danese sale oltre i 3 milioni.

 

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Chris Moorman rimanda ancora una volta la vittoria in un major live

 

 

Il raddoppio dello svedese Haglund su O'Dwyer mette nei pasticci lo statunitense che retrocede in un colpo solo a quota 1,5 milioni. Il colpo è il più classico dei flip: QQ per il nordico e AK per l'americano, board liscio e Haglund sale chipleader con circa 5,5 milioni.

Non passa tantissimo tempo e la disfatta inglese di questo final table è completa. Tamer Kamel, connazionale di Moorman e short del tavolo, open shova da UTG per poco meno di 500.000 chips con , ma viene chiamato dallo svedese Haglund con da BTN. Il board, , regala la top pair decisiva al chipleader che rafforza così la sua posizione ed elimina il padrone di casa al settimo posto per 79.950£. Da notare che Kamer abita a pochissimi kilometri dal Victoria.

Sempre durante lo stesso livello le campane suonano per Christopher Frank. Il solito Visser (l'olandese apre il 70% delle mani), rilancia da UTG con 3bettato dal teutonico a 270.000 sul bottone con , la palla torna a Visser che lo mette ai resti e Frank non si tira indietro. Si va allo showdown e la coppia tiene fino al river: . Frank esce al sesto posto per 112.000£.

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Chris Frank, 18 anni, tedesco, una grande speranza del poker

 

All'inizio del livello numero 11 perdiamo anche il favorito di questo tavolo finale, Steve O'Dwyer pusha da small blind per 1.130.000 con sull'apertura di Visser da bottone a 125.000, da grande buio arriva il sorprendente re-shove di Jorgensen con gli assi e Visser folda. Il board non aiuta lo statunitense se non per un insignificante al flop: . O'Dwyer quinto per 146.000£.

Passa un'ora abbondante di gioco e l'ultimo rappresentante del Team PRO PokerStars saluta la compagnia. Theo Jorgensen assiste all'ennesima apertura da bottone di Ruben Visser a 145.000 e questa volta da small blind 3betta pesante a 905.000 chips con 1,7 milioni in totale, pesantemente committato. Visser le mette tutte dentro costringendo al call automatico il danese con . Visser ha e il board gli da ragione con un river dorato: .

Jorgensen è out al quarto posto per 183.000£

 

 

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Jorgensen non ha chiuso il triple crown qui a Londra

 

Dopo l'eliminazione di Jorgensen, i tre si accordano per un deal basato su questa nuova formulazione dei premi:

Ruben Visser £455,000
Olof Haglund £427,000
Mantas Visockis £377,000

Fuori da questa scaletta rimangono £140.000 che intascherà il vincitore di questo EPT.

Inizia il livello numero 30 e dopo 20 minuti è Heads Up. Ancora un'apertura di Ruben Visser in mini raise a 200.000 da bottone, lo svedese Haglund 3betta a 515.000 da BB e Visser pusha con la stessa mano con la quale aveva eliminato Jorgensen, , trovando il call dello svedese per 3,6 milioni circa con . Board e Olof Haglund è out al terzo posto per 427.564£.

 

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Haglund, il glaciale nordico, termina terzo

 


Il testa a testa parte con questo chipcount:


1 Ruben Visser 15,595,000
3 Mantas Visockis 3,735,000

Il vantaggio di Visser, qualificatosi su PokerStars per questo evento, è larghissimo per cui ci si aspetta un epilogo abbastanza rapido, ma il lituano, dopo un primissimo momento di difficoltà, riesce a salire fino a 7 milioni contro i circa 11 del suo avversario e con questo gap i due vanno nella pausa che precede il 31° livello.

Il rientro dal break è devastante per il Visockis che non ne imbrocca più una e cade nella tela dell'olandese.

L'ultima mano del torneo è comunque un cooler: Vissed apre a 250.000 e snap calla la 3bet all in del suo avversario per circa 4 milioni. Il lituano si presenta allo show down con una coppia di , mentre Visser mostra , sul board sembra andare tutto liscio per Visockis, ma il solito river favorevole all'olandese, lo "condanna" al secondo posto: per 377.436£.

 

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Vittoria meritata per l'olandese Ruben Visser, che in più di un EPT ha reso la vita difficile ai PRO di tutto il mondo con la sua aggressività a tratti ininterrotta, ma è qui a Londra che egli raccoglie i frutti di tanta esperienza e coraggio.

La vittoria vale all'olandese una prima moneta da 595.000£ e la prestigiosa "picca" di PokerStars.

 

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Il trionfatore di Londra, Ruben Vissen

 

 

Dopo 7 giorni di meraviglioso poker è arrivato il momento solenne dei ringraziamenti che, ovviamente, vanno a tutti voi che ci avete seguito fino a questo bellissimo final table. Non ci resta che rinnovarvi l'appuntamento con il nostro Blog Live in occasione dell'EPT di Berlino dal 21 al 27 aprile.

I profili del tavolo finale

Il chipcount completo
Il Payout