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Due pensieri sui tornei (di Barry Greenstein)


Quest'anno ho giocato ancora solo 5 mtt – i main event di PCA, Aussie Million, WPT, ed EPT di Monte Carlo, più un altro torneo inferiore. Non sono arrivato a premi in nessuno di questi, e nonostante ci fossero altri tornei "major" da poter giocare, ho preferito rimanere vicino casa a giocare molto cash game live. Ormai ci sono troppi main events che danno la possibilità di re-entry illimitati, e non mi piace molto giocarli. Non voglio affermare che i tornei con re-entry non siano una buona cosa per il poker, ma semplicemente che non mi eccitano dal punto di vista della competizione.

In un certo senso, secondo me, i tornei con re-entry non sono il vero poker. Per me, i tornei sono quelli dove tutto il field di partenza ha le stesse possibilità. Nei tornei con re-entry, chi ha i soldi può permettersi di sparare più pallottole, ed ha più possibilità di arrivare lontano rispetto a chi può acquistare un solo buy in. Se voglio giocare in un field che non sia livellato, mi metto a giocare cash game, dove ci sono alcune persone che non si sentono a loro agio a quello stake ed altre che vogliono fare un tentativo. Dei tornei mi piace il fatto che sia una competizione equa. Anche chi non ha un grosso bankroll può accedere agli eventi più importanti tramite satellite, ed avere comunque la speranza e la possibilità di vincere. E' questo ciò che mi piace di più del poker, e che lo rende "il gioco di tutti". Tutti possono giocare contro i giocatori più forti del mondo, e persino batterli.

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Se decido di entrare in un torneo con re-entry, voglio avere 5, o persino 10, buy in per rientrare. Se i soldi non mi interessassero, sarebbe una cosa che potrei fare e che potrei permettermi. Ma la verità è che i soldi mi interessano, ed inoltre pendo: è questo il modo giusto di giocare a poker? Mi diverto a giocare in un modo in cui non avrei mai giocato, solo per cercare di incrementare il mio stack quanto più possibile?
Un'altra cosa che penso dei tornei è che non li considero davvero tali se hanno meno di 100 partecipanti. Penso ai tornei come ad un investimento che possa fruttare almeno 50 volte il buy in speso. Con 100 iscritti o meno, il primo premio – paragonato al buy in – non risulta essere così appetitoso. O almeno, nulla più di quanto si possa vincere ad una normale sessione di cash game. Un primo posto in un torneo dovrebbe portare una vincita di tutt'altro livello. Penso anche che i tornei con meno di 100 persone non dovrebbero essere considerati nella money list dei tornei. E non lo dico perché è qualcosa che mi fa comodo, anzi mi danneggerebbe parecchio, visto che ho vinto 1 milione di dollari in un torneo winnet-takes-all di seven stud carddal buy in di 125.000$.

 
 
Tratto da pokerstarsblog.com
 
 
Tradotto da Marcellus88
 
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