ps_news_thn.jpgLa prima settimana di sfide da sogno è alle spalle e già si vedono i primi risultati.

La seconda edizione del Dream Job, la sfida online del poker lanciata da PokerStars.it che alla fine premierà un giocatore con una sponsorizzazione da 50.000€ per un anno, ha già riscosso grande entusiasmo e i numeri parlano da soli.

- Rookie way: i Freeroll Step 1 hanno in media oltre 2.000 giocatori a torneo

- Grinder way: Al momento 2003 persone si sono iscritte allla sfida Dream Job per cercare di vincere il contratto da 50.000€

Ogni giorno partono sfide agguerrite che poi si completano con la finale settimanale. La prima finale si è tenuta mercoledì 8 giugno.

Al momento il migliore nella classifica generale è il Supernova Elite Simone cactus20 Di Marino che mette la testa davanti a tutti, inseguito da purpleriot e da un altro grande protagonista dell gioco online che si fa vedere anche live, Vito w1llyss Barone.

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Proprio il leaderboard momentaneo, Simone cactus20 Di Marino ci parla di poker giocato e dei sogni che ne ruotano attorno proprio col Dream Job:

Il poker è una brutta bestia: con lui devi essere sincero e non mentirgli mai.

Negli ultimi mesi, è inutile nasconderlo, dopo il grande risultato del Supernova Elite mi sono venuti a mancare un pò di stimoli, è prevalsa la pigrizia e forse una condizione mentale non così pronta al "lavoro del poker".
Ho diminuito drasticamente le ore di gioco settimanali e anche i risultati ne hanno risentito. E' ora di dare una svolta, e non c'è ombra di dubbio che il Dream Job è esattamente l'obiettivo che cercavo.

Il Dream Job racchiude due variabili essenziali per qualsiasi professionista: Pokerstars e Grinding.

La presenza di una room che è già stata fonte di prestigio quando ho toccato il massimo status previsto e la possibilità di continuare a fare quello che so fare ovvero cliccare tanto alla ricerca di un valore atteso positivo, ma stavolta con uno stimolo in più: farsi accompagnare dalla "Picca" per un anno intero sfidando un mix di campioni e aspiranti tali.

La dedizione nel poker è tutto. Anzi, la dedizione è tutto nel mio poker, per come interpreto io la disciplina. E' impossibile nemmeno avvicinarsi alla room senza dedicarci attenzione e passione.
Del resto alle maratone nel poker sono abbastanza abituato: lo scorso anno ho deciso a fine estate di ragginugere lo status di sne, in poco più di 5 mesi non è stato per niente facile ottenere questo risultato, ho dovuto multitablare spesso oltre i 30 tavoli per 45-50 ore alla settimana, ho affrontato downswing che non credevo possibili (quasi 30k euro a novembre RB esclusa), ma la soddisfazione alla fine è stata immensa sotto tutti i punti di vista.

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Permettetemi di dire che quando ti chiedono "cosa ci vuole per arrivare a certi livelli?" è impossibile dare una risposta. Il poker è come un percorso zen, ogni giorno sei migliore del precedente se studi, ti concentri e ti applichi. Un giorno di poker in più è un livello in più. Su questo non ho dubbi.

Il Dream Job è un'opportunità unica per accelerare questo percorso.

Del resto il poker è il mio lavoro e farlo al meglio mi consente di guadagnare di più sia in termini di profitto che di mindset.: è vero che quest'anno ho giocato poco ma ho lavorato molto "dietro le quinte", analizzando meglio il gioco di tutti i regular dei buy in alti di stars. E i risultati si sono visti nei 4000 sit che ho giocato quest'anno. Anche se sono davvero pochi, ho guadagnato quasi 2 punti di roi atteso rispetto all'anno scorso, ora però è giunto il momento di farli fruttare facendo più massa, altrimenti rischio di perdere le stelline nere per cui tanta fatica ho fatto nel 2010.

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