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Dove £"$%& è Valuetown? (pt 7)

 
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"Value bluff"
Di tutti i concetti espressi in questo lungo articolo, quello del value bluff è probabilmente il meno compreso. In pratica, è l'equivalente di un semibluff al river: una bet che non è +EV come bluff, né come value bet, ma la combinazione di questi due fattori la rende profittevole. Ma come è possibile che stiamo puntando con la nostra mano sia per valore che in bluff? Beh, semplicemente perché il nostro avversario non ha una mano, ma un RANGE.
Lo ripeto, perché si tratta di un concetto infinitamente importante: il nostro avversario non ha una mano, ma un range! Chiunque dica che riesce a capire alla perfezione il proprio avversario – lo guarda negli occhi, gli legge la mente e capisce esattamente che mano ha...E' un bugiardo.
La verità è che, eccetto quando l'avversario ha uno stile di gioco che più standard non si può, non potremo mai sapere con assoluta certezza quali siano le sue carte coperte. Ovviamente funziona anche al contrario: come noi non sappiamo cosa abbia l'avversario, così lui non sa cosa abbiamo noi. Ecco dunque che la combinazione di questi due scenari conduce al concetto di "value bluff".

Ammettiamo che il nostro avversario sia un giocatore ultra-loose, non totalmente insensato. Non un "buon LAG", perché ai microlimiti non ne esistono. Un LAG semi-pensante, ecco la definizione più adatta. Qualcuno, un po' di tempo fa, ha coniato il termine "livello di pensiero 1.5", identificando un giocatore che riesce a pensare alla nostra mano ma ci mette sempre su AK. Era uno scherzo, che tuttavia non si allontana molto dalla realtà, perché chi inizia a leggere le mani da' molto spesso un range molto stretto all'avversario. Questo è il tipo di avversario che abbiamo: abbastanza loose da rendere difficile la lettura della sua mano, abbastanza furbo da provare ad assegnarci un range ma ancora a livello amatoriale nell'utilizzare l'hand reading.
Il board è AJ974, senza possibilità di colore. Noi abbiamo QJo ed abbiamo tentato uno steal. Al river, abbiamo 2nd pair.
Il range del nostro avversario è abbastanza ampio, ma pensiamo che ci sia un 75% di possibilità che abbiamo la mano peggiore. Se pottiamo, abbiamo 1/3 di possibilità che foldi la mano migliore ed 1/3 che chiami con la mano peggiore. Cosa significa?

Folda 1/3*(75%) + 2/3*(25%) = 41.7% delle volte. In questo caso vinciamo 1xPot.
Chiama con una mano peggiore 1/3*(25%) = 8.3% delle volte. In questo caso vinciamo 2xPot.
Chiama con una mano migliore 2/3*(75%) = 50% delle volte. In questo caso perdiamo 1xPot.

 
 
Il risultato è quindi 0.417*(+1) + 0.083*(+2) + 0.5*(-1) = +0.083xPot. In sostanza, si tratta dunque di una strategia +EV.

 
 
Nota bene: questa river bet non è un bluff: il nostro avversario folda solo 1/3 delle volte, e noi stiamo pottando dando all'avversario odds di 2:1; non è nemmeno una value bet, perché il nostro avversario ci batte il 75% delle volte, ma quando vinciamo vinciamo soltanto 2 volte il piatto. In pratica, non è +EV effettuare questa river bet in bluff, e non è +EV effettuarla per valore. E' +EV soltanto la combinazione di questi due fattori, ed uniti alla scarsa capacità di hand reading dell'avversario rendono questi spot anche molto divertenti da puntare.

 
 
Finito con la teoria, nella prossima parte di questo nostro articolo passeremo alla pratica: vedremo qualche esempio di mano del NL100 e la spiegheremo passo passo, mostrando come mettere in pratica tutti questi concetti.

 
 
Tratto dal forum twoplustwo
 
 
Tradotto da Marcellus88
 
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