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Cose che ci ho messo un pò di tempo ad imparare – Parte 8: Il dimensionamento delle puntate

Cose che ci ho messo un pò di tempo ad imparare – Parte 8: Il dimensionamento delle puntate (Bet Sizing)
Di Bond18 – 11/11/2007
 
I giocatori "cash" non hanno molto rispetto per quelli che sono unicamente giocatori "da torneo". Uno dei fattori maggiori di questa mancanza di rispetto è l'incapacità dei giocatori "da torneo" di comprendere la grandezza delle puntate dopo il flop e quello che succede. Solo recentemente con l'aiuto di NoahSD e Luckychewy, e pagando oltre 6 mani con piatti elevati, ho raggiunto un livello di sensazione migliore di quello che accade post flop, e non sono ancora molto bravo in questo. Ho deciso di portare un esperto per dirci che cosa pensa circa questa grande differenza tra i giocatori cash e quelli di torneo nella comprensione del dimensionamento delle puntate, Aejones. Ecco cosa ci ha detto a riguardo:
 
"Tradizionalmente, il dimensionamento delle puntate dei giocatori di cash game è migliore rispetto a quello dei giocatori da torneo a causa della profondità degli stack sui quali possono lavorare. Nel cash game, devi spesso capire come ottenere una grande quantità di big blinds nel piatto puntando per valore, oppure utilizzare tutte le fiches nel tuo arsenale per rappresentare una mano che in realtà non hai.
 
Il dimensionamento della puntata nel cash game è tradizionalmente basato sulla grandezza del piatto. Nulla oltre la dimensione del piatto è considerata una overbet, e qualsiasi cosa entro i limiti di una puntata pari al piatto (Pot Sized Bet - PSB) è considerata 'accettabile' o 'normale'. A volte nei tornei vedrò un giocatore tight o semplice rilanciare preflop, fare check al flop, fare check al turn, e poi puntare il doppio del piatto al river. Questo giocatore sta mostrando una carenza straordinaria nel suo gioco – egli non ha nessuna idea di come mettere le sue chips nel piatto con le sue mani forti se non per fare una puntata imbarazzante su una street e sperare che un giocatore debole lo ripaghi con qualcosa di meno del nuts. Come dovremmo affrontare questo? Molto semplicemente, è necessario sviluppare metodi multipli per creare valore - sia che si tratti di puntata pari a 2/3 del piatto su tutte le street, checkare contro un giocatore aggressivo e fargli un check-raise, oppure estraendo valore variando le dimensioni delle puntate.
 
Un altro problema che vedo sul dimensionamento della puntata dei giocatori da torneo è che spesso la commisurano a quella che pensano possa essere pagata. "Punterò solo un decimo del piatto ... io ho il nuts, ma non credo che lui ha niente! Che puntata può chiamare?" L'errore di questa linea di pensiero è che sono più preoccupati sull'estrazione di valore che sulla lettura delle mani. Se questo giocatore sta solamente puntando un decimo del piatto con le sue mani forti ... beh, non sarà molto difficile giocarci contro.
 
Ho la sensazione di essere partito per la tangente, ma ho vinto la maggior parte dei punti che volevo vincere e vorrei lasciarvi con alcune riflessioni. Il dimensionamento delle puntate dei giocatori da torneo dovrebbe essere commisurato alla struttura del board, non alla forza della loro mano. Inoltre, al posto di restringere la grandezza del piatto, ci si dovrebbe sforzare di prendere in considerazione l'idea di costruire i piatti con le puntate sulle successive street."
 
Quindi, come possiamo vedere alcune specificità di ciò che Aejones ci ha illustrato? Cominciamo parlando di come fare le puntate appropriate per realizzare qualcosa nelle successive street. Un semplice modo di pensare è questo: non devi pensare di puntare su una street come una azione solitaria e indipendente, dovrebbe invece essere funzionale per ottenere qualcosa nelle future street. Vediamo alcuni semplici esempi:
 
Il primo principale errore che vedrai commettere dai giocatori è quello di non riuscire ad estrarre l'intero valore dalle loro mani forti, sia a causa di una giocata in slow play, o di una puntata così piccola da non permettere l'eliminazione di un giocatore. Invece, nella maggior parte degli spot si dovrebbe incrementare l'ammontare delle puntate su di una street (se del caso) in modo da giocare per gli stack, o almeno per l'importo massimo, nella successiva street. Immaginiamo di essere in un torneo 55 FO (Freeze Out, ndt) con 3.000 chips iniziali. Blinds 20/40, e per qualche motivo casuale tutti i giocatori hanno ancora il proprio stack iniziale. Abbiamo 77 in posizione MP2.
 
Preflop: tutti foldano fino a te che rilanci a 120, HJ chiama, CO passa, il bottone passa, SB passa, BB chiama.
Flop: K 7 5 rainbow (Pot: 380)
BB check
 
Okay, ecco uno spot che molti giocatori potrebbero mandare in malora. Potrebbero fare check intimoriti dal fatto che una puntata potrebbe far passare gli altri giocatori, oppure potrebbero puntare qualcosa come il 40-50% del piatto per essere sicuri che almeno qualcuno veda questa puntata. Invece è necessario capire questo; in una situazione del genere, se una persona ha una mano abbastanza forte per chiamare 200, probabilmente ha una mano abbastanza forte per chiamare 300. Più soldi si possono ottenere in un piatto come questo, meglio è.
Ipotizziamo di puntare 300. Se uno degli altri giocatori ti rilancia, questo è il tipo di board dove è possibile considerare il call e attendere il turn in quanto non ci sono scare cards, ma facciamo l'ipotesi di un solo call da parte di un giocatore avversario
 
BB check, tu punti 300, HJ chiama, BB passa
Turn: J (Pot: 980)
Ora ci sono 980 chips nel piatto e 2580 rimaste negli stack dei giocatori. Se puntiamo qualcosa come 700 chips e veniamo chiamati avremmo circa 2400 chips nel piatto e 1900 nel nostro stack, rendendo abbastanza naturale un all-in al river. Di nuovo, questo non è uno spot che si vuole provare a giocare in maniera debole per valore, si vogliono ottenere invece un sacco di chips. Quindi puntiamo 700 qui e se riceviamo un flat call, mandiamo all in su qualsiasi river appaia, ovviamente.
 
Ora vediamo cosa succede con questa mano se si prova ad essere meno aggressivi. Stessa azione preflop, ma vediamo cosa accade con la matematica quando si tenta una piccola puntata al flop
 
Flop: K 7 5 rainbow (Pot: 380)
BB check, tu punti 200, HJ chiama, BB passa
Turn: J (Pot: 780)
Ora ci sono 780 chips nel piatto e 2680 rimaste negli stack dei giocatori. Se proseguiamo con la nostra value bet pari a metà del piatto vediamo cosa accade.
Punti 400, HJ chiama
River 2 (Pot: 1580)
Ora ci sono 1580 chips nel piatto e 2280 rimaste nel tuo stack. Un all-in a questo punto è sostanzialmente una overbet che rende ovvia la forza della tua mano. Ora sei costretto a puntare qualcosa come 1000 chips per valore, perdendo 1280 di valore per non aver fatto una puntata superiore al turn.
 
Ora, c'è da fare una considerazione inversa per questo tipo di puntate. A volte è necessario puntare di meno per manipolare l'azione a tuo favore. Ecco una mano che ho postato tempo fa per illustrare un'altra idea, fare piccole puntate per impostare un gioco: torneo PS 50 singolo rebuy. Sono stato abbastanza aggressivo in late position, e il giocatore sul BB sembra essere un po' aggressivo ma non è un professionista.
 
Il mio stack è 9940
BB: 6700
Blinds 100/200
Ho Qc 9c sul bottone
Preflop: tutti passano fino a me che rilancio 525, SB passa, BB chiama
Flop: Ts 3c 6c (Pot: 1150)
BB check
 
Bene, ecco l'idea di gioco su uno spot come questo. Diciamo che sparerei una puntata normale di 700. Se villain fa un check-raise proporzionato, tipo 2100, molto probabilmente avrà impegnato gran parte del suo stack per considerare di passare sulla nostra tri-bet, che probabilmente vorremo fare qui. Invece, facciamo una piccola puntata per manipolare la dimensione del suo check raise successivo.
 
Ecco come è andata
BB check, io punto 450, BB check-raise a 1400, io vado all in per 9415, BB passa.
 
Ora, spesso scoraggerei puntate inferiori quando sei l'aggressore pre-flop, ma questo sembrava uno spot molto buono per fare un'eccezione. Come luckychewy sottolineava mentre discuteva questa mano nell'articolo, "La underbet molto piccola in realtà qui è meglio di una C-bet più standard perché alcuni giocatori la percepiscono come segno di debolezza e tentano un bluff, che, in seguito, facendo la 3-bet ci permetterà di avere una tonnellata in più di fold equity." Siamo entrambi d'accordo comunque, che questo probabilmente non dovrebbe essere fatto contro i giocatori che sono in grado di rendersi conto di cosa si tratta (anche se al di fuori dei tornei online MTT di tipo higher stakes, questi giocatori sono per lo più abbastanza rari).
 
Bene, ora parliamo di come adattare l'ammontare delle nostre bet alla struttura del board. Anche l'effettuazione della più standard delle C-bet dovrebbe indurre qualche pensiero sulla base della struttura del board (e, ovviamente, sulla dimensione degli stack). Vediamo un esempio molto chiaro ed evidente di come illustrare questa idea:
 
Siamo di nuovo nel nostro torneo 50 FO con 3000 chips di stack di partenza che non sono cambiate, con bui 20/40. Avete in mano Qd Qh in posizione UTG +1, e l'atteggiamento di villain è in gran parte sconosciuto.
 
Preflop: UTG passa, tu rilanci a 120, passano fino a MP2, MP2 chiama, gli altri passano.
Flop 1: Th 5d 3c (Pot: 300). In uno spot come questo, procedi con la tua C-bet standard. A quanto dovrebbe ammontare la tua "C-bet standard"? A me piace circa il 60-70% del piatto nelle fasi iniziali dei tornei. In questo spot, avrei puntato 200.
 
Flop 2: 6c 7c 9h (Pot 300). Ora questo è il genere di board per il quale cerco di realizzare qualcosa di diverso. Ritengo che si debba puntare di più per caricare maggiormente i progetti, e se villain rilancia vorrai farglielo fare con un rilancio che lo renda committato al piatto. Punterei 250 qui e se villain rilancia, vasco, in quanto molti progetti potrebbero essere nel suo range di mani.
 
Fondamentalmente, quando il board è più coordinato, è necessario effettuare puntate più grandi, poiché è più probabile che villain può chiamare o rilanciare su di voi. Con board meno coordinati (come T 5 3), vuoi una mano tipo 66-99, Tx, per pensare che tu stai solo facendo una standard C-bet con il 100% del nostro range e chiamarla oppure rilanciarla.
 
Ora, parliamo di qualche dimensionamento delle puntate nelle fasi avanzate dei tornei. Al diminuire della profondità degli stack, anche le vostre C-bet dovrebbero (per la maggior parte, ma non sempre) iniziare a diminuire. Mentre nel mio gioco alle fasi iniziali le C-bet sono dell'ordine del 70%, in quello nelle fasi avanzate scendono a circa il 55% del piatto. A che punto si deve iniziare a diminuire la C-bet? Dipende soprattutto dalla grandezza degli stack che sono coinvolti nella mano. Nelle fasi avanzate dei tornei lo stack medio sarà di norma pari a 20-35 BB, mentre all'inizio del torneo esso è di 100-200 BB. Quando lo stack medio inizia a scivolare sotto i 40 BB, comincio a diminuire l'ammontare delle mie C-bet, anche se questo dipenderà anche dagli stack effettivi dei giocatori nella mano. Con il passar del tempo lo stack medio diventerà inferiore ai 30 BB, e io probabilmente diminuirò la mia C-bet fino al 55-60% del piatto.
 
Per completare, parliamo di come la dimensione dello stack e la struttura del board influenzerà l'ammontare delle puntate nelle fasi di gioco avanzato con alcuni esempi. Prendiamo uno stack medio nel nostro torneo da 50 FO che è sceso a 30 BB, con i bui a 500/1000 e con 100 di ante. Sia tu che villain avete uno stack medio. Torneo 9 handed. Abbiamo AdQc in posizione MP2.
 
Preflop: passano tutti fino a te che rilanci a 2600, HJ passa, CO chiama, gli altri 3 passano.
 
Ora, con quale tipo di flop punterai intorno al 55-60% del piatto, e con quale punterai di più? A questo punto (anche se ciò renderà la vostra mano un pò trasparente al pensiero dei giocatori) i soli flop sui quali punterò di più sono quelli dove avrò hittato ma che contengono progetti e nei quali voglio rimanere nella mano. Esempi:
 
Flop 1: Ks 5s 4c (Pot 7700)
Punterò circa 4200 qui e passerò in seguito ad un rilancio in all in.
 
Flop 2: Qd 8s 3c
Punterò circa 4200 qui e spero che villain rilanci ancora o vada in all in.
 
Flop 3: Qd Td 9h
Punterò circa 6000 qui con l'intenzione di rimanere nella mano.
 
Flop 4: Ks Js 4s
Giocherò in check fold.
 
Anche nelle fasi avanzate dei tornei è necessario capire quale sia la dimensione di garanzia del tuo stack per eseguire dei bluff post flop e dei semibluff. Alcuni giocatori tentano dei bluff / semi bluff senza abbastanza chip per avere una fold equity. È necessario essere consapevoli di quando un giocatore è chiaramente committato al piatto, oppure quando la struttura del board è tale che raramente si può ottenere un fold. Esempio di un comune spot con bluff senza speranza:
 
Blinds 500/1000 con 100 di ante. Tu hai KsQd in posizione HJ. Sia hero che villain hanno 22.000 chips.
Preflop: Passano tutti fino a hero che rilancia a 2600, CO passa, il bottone chiama, i blinds passano.
Flop: Ad 9h 4c (Pot 7700)
Hero punta 4200, il bottone chiama.
 
Ora ecco uno spot dove né sul turn hero potrebbe mandare la vasca nella speranza di ottenere un fold a causa dell'ingente ammontare dei loro stack investiti nel piatto, e neppure se il bottone fa check dietro a sua volta al turn potrebbe tentare la mossa al river. Poiché il board non presenta progetti e il bottone raramente fa un flat-call al flop con una coppia mancata sul board per vedere se riesce a mantenere la conduzione della mano, villain quasi sempre ha un asso in mano. Solo perché si ha una parte significativa dello stack investito nel piatto ciò non implica la licenza di effettuare un bluff molto spewy. Questa circostanza ricade nell'abilità nella lettura delle mani, che tratteremo in un articolo successivo.
 
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Trad. Estiqatsi

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