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Come calcolare il valore atteso - Il metodo delle scatole (parte 1)

Imparare a calcolare il valore atteso di una mano può sembrare un colpito estremamente difficile. E non vi do' tutti i torti se volete evitare di studiare questo concetto, quando vedere un'equazione del genere:
                            
EV = (€1.60 x 0.4) + { 0.6 x [ (€2.80 x 0.05) + (-€1.20 x 0.9) ] }
 
Tuttavia, in questo articolo, proveremo a semplificare questi (all'apparenza) calcoli così complicati grazie al metodo delle tre scatole.
 
I tre step per calcolare il valore atteso
Quando giochiamo a poker, vogliamo sapere quale sia il valore atteso della nostra giocata quando effettuiamo una specifica azione. Le azioni, nel poker, possono essere tre: il fold, il call ed il raise. Una volta che abbiamo deciso quale azione compiere, dobbiamo seguire questi tre semplici passi:
 
1. Pensiamo a tutte le possibili conseguenze derivanti dalla nostra azione (creiamo le scatole)
2. Scopriamo quali sono le percentuali di vittoria per ogni possibile conseguenza (riempiamo le scatole)
3. Mettiamo tutto insieme in un'equazione e risolviamola (risolviamo le scatole)
 
Andiamo a vedere qualche esempio per spiegare meglio queste tre fasi. In questa prima parte dell'articolo vedremo lo step 1.
 
Stiamo giocando al NL100, ed abbiamo . Apriamo a €4, e l'unico giocatore a chiamarci è uno short stack che rimane con soli €6 dietro. Al flop scendono , ed il piatto è di €9.
Il nostro avversario va il all-in per i suoi €6, e gira subito la sua mano mostrando (ovviamente si tratta solo di un esempio per semplificare i calcoli e mostrare come lavorare sulla nostra EV; è chiaro che l'avversario non girerà mai le carte prima dello showdown).
 
Abbiamo dunque TPTK contro il progetto sia di scala che di colore del nostro avversario. Qual è l'EV del nostro call?
 
I due possibili scenari sono:
- Chiamiamo e vinciamo la mano
- Chiamiamo e perdiamo la mano
 
Questi sono i soli due scenari possibili, quindi la cosa è molto semplice. Ovviamente, non sempre gli scenari saranno sempre e solo due (ad esempio, potrebbe succedere che noi decidiamo di raisare contro un altro deep stack, e allora il nostro avversario potrebbe chiamare, o raisare ecc.); in ogni caso, dobbiamo pensare ad ogni possibile conseguenza come se fosse isolata:
 
 
Nella prossima parte dell'articolo vedremo gli step 2 e 3, calcolando l'EV del nostro call in questa situazione.
 
Tratto da thepokerbank.com
Tradotto da Marcellus88
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