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Check/raise vs bet/3bet (parte 2)

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Dead money
Questo è un fattore che deve essere sempre tenuto in considerazione. L'obiettivo è quello di tenere una linea che lasci nel piatto quanta più dead money possibile. Ad esempio, ammettiamo che il raiser UTG riceva tre call, più il nostro da SB con due suited connectors, e floppiamo monster draw (4/5 sia di scala che di colore). Puntando, daremo la possibilità all'Original Raiser di rilanciare, facendo scappare gli altri tre giocatori nel piatto. Se invece checkiamo ed il preflop raiser dovesse puntare, le possibilità di vedere almeno qualcuno degli altri giocatori chiamare con un draw debole o con top pair sarebbero più alte, ed un nostro check/raise "intrappolerebbe" quella dead money nel piatto.
 
Immagine/letture
Immaginate che il preflop raiser sia un LAG che c-betta molto, ma che si arrende al turn se non migliora la sua mano. In questo caso, la linea bet/3bet sarebbe inferiore al check/raise, perché  perderemmo la potenziale c-bet del nostro avversario. Se, tuttavia, il nostro avversario fosse particolarmente aggressivo e capace di raisare con mani deboli e/o bluff, allora la linea bet/3bet sarebbe più vantaggiosa, in quanto riusciremo a portare nel piatto più denaro.
 
Così come sono importanti le informazioni che abbiamo sul nostro avversario, è molto importante capire anche come veniamo percepiti al tavolo. Se ad esempio abbiamo giocato qualche monster in check/raise, allora la prossima volta potremo giocare un progetto in questo modo, in quanto avremo molta fold equity. Più è tight la nostra immagine, più il nostro progetto può essere debole per essere check/raisato o bet/3bettato, in quanto la nostra fold equity sarà altissima. Se invece abbiamo un'immagine loose, allora è meglio giocare in questo modo solo progetti molto forti, perché verremo chiamati spesso.
 
Infine, come già detto, la lettura sul nostro avversario è importante anche per capire come giocare i nostri draw. Se giochiamo contro un nitty, possiamo aggredirlo; se giochiamo contro una calling station, meglio rallentare e prendere carte gratis.

 
Il turn
Uno dei più grandi problemi della linea bet/3bet è quando il nostro avversario ci chiama anziché rilanciare o foldare alla nostra puntata. In questo caso, le letture sono molto importanti. Se pensate che si tratti di un avversario in grado di chiamare con top pair su un'azione del genere, allora è inutile puntare forte al turn per farlo foldare, perché probabilmente non lo farà. Se invece pensate che sia un avversario che floata spesso e voi avete un'ottima mano, allora il check/raise sarà sicuramente l'opzione migliore.
 
Check/raise con altre mani
Ci sono spesso molti post, in giro per i forum, che mostrano ragionamenti del genere: "Ho legato top pair, ma avevo un kicker debole e quindi ho deciso di checkare. Il mio avversario ha puntato, ma ho pensato che potesse essere una semplice c-bet, così ho rilanciato per capire dove stavo nella mano." Questo è un motivo pessimo, oltre che costosissimo, per check/raisare. Sarebbe molto meglio leadare direttamente al flop, oppure chiamare il flop e puntare su un turn bianco. Mentre questa linea è trasparente ai livelli più alti, è estremamente efficace ai microlimiti. 
 
Per concludere, vorrei presentarvi la regola principale del check/raise:
Di default, non check/raisate mai. Check/raisate soltanto se avete un ottimo motivo per farlo.
 
Tratto dal forum twoplustwo
Tradotto da Marcellus88
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