La domanda che mi viene rivolta più spesso - dopo "ma Moneymaker è il tuo vero nome?" - è "cosa ci vuole per divenire un pro?". Per certi aspetti è una domanda a cui è facile rispondere. Che cosa serve per essere classificato come pro? Licenziarsi. A quel punto sarai un pro! In realtà la decisione è più complicata di così. O almeno dovrebbe esserlo.

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È passato diverso tempo e forse molti non se lo ricordano, ma dopo aver vinto il Main Event delle WSOP 2003 non divenni subito un pro. Tornai a lavorare per 8 mesi, anche perché non ero convinto di voler essere un professionista del poker.

Ci sono, in effetti, molte variabili da considerare prima di compiere questo passo. L'aspetto principale, se davvero vuoi provare a vivere giocando a poker, è amare il gioco. Dev'essere qualcosa che ti appassiona, e che continui a farlo per molti anni a venire.

Il poker ti può divertire,  puoi anche essere bravo e decidere che è qualcosa che vuoi portare avanti, ma quando diventi un pro il tuo interesse si trasforma in un lavoro a tempo pieno. Quello che una volta era un semplice divertimento diviene un lavoro, e con il lavoro arrivano le responsabilità.

Preparati a studiare
Il poker si è fatto sempre più duro nel corso degli ultimi anni, e visto che appena il 5% dei player può vivere di gioco, per centrare l'obiettivo dovrai impegnarti molto nello studio. Persone che nel 2005 e nel 2006 erano dei buoni giocatori non è detto che lo siano ancora nel 2013, soprattutto quelli che non hanno lavorato in maniera costante. È necessario molto tempo per la valutazione delle proprie statistiche, per scoprire i propri punti deboli e tenere il passo con l'evoluzione del gioco.

Anche i migliori player del mondo discutono sempre tra loro riguardo le proprie giocate, nell'intento di migliorarsi e tenersi aggiornati. Quindi se stai prendendo in esame l'idea di divenire un pro, è importante avere un gruppo di colleghi con cui parlare e scambiarsi idee. E devi essere pronto a sostenere una grande mole di lavoro anche al di fuori della sala da gioco.

Preparati a cambiare il tuo stile di vita
Se sei un giovane single, vivere la vita del pro è qualcosa che puoi probabilmente gestire. Ma se pensi di sposarti e mettere su famiglia, la vita del pro non s'adatta molto bene. Lo stile di vita del professionista - fatto di ore piccole, viaggi, alti e bassi finanziari - non s'accorda con quello di una famiglia. Sono stato molto fortunato, grazie al mio successo WSOP ho potuto decidere, nella maggior parte dei casi, quando giocare. Ma la maggioranza dei pro non ha quest'opportunità, e quindi essere un pro e avere una famiglia può divenire un obiettivo difficile da raggiungere.

Preparati a considerare il poker come un business
Quando sei un pro devi ovviamente considerare come coprire i costi legati all'assistenza sanitaria, le tasse da pagare e gestire qualunque altra cosa associata a un'attività professionale da freelancer. Non solo. Ricordati che quando diventi un pro a tempo pieno non potrai mettere a curriculum le tue performance come se fosse un normale lavoro. Se a distanza di cinque o dieci anni capisci che il poker non è il gioco adatto per te, nel tuo curriculum ci sarà inevitabilmente un vuoto relativo a quegli anni. È difficile per un poker player stendere un curriculum - per molte persone, infatti, potresti essere benissimo rimasto a casa a giocare ai videogiochi.

Pensa nel lungo periodo
Per molte persone decidere di diventare un pro è un pensiero che guarda all'immediato, non ai prossimi 10 anni a venire. Il futuro non è contemplato nella loro decisione, ma dovrebbe esserlo. Se ami il poker e hai 21 anni, prima di scegliere di essere un pro, dovresti cercare di capire se davvero continuerai ad amarlo anche a 31.

E se il tuo pensiero si concentra su quanto sei appassionato, considera se la tua passione è abbastanza forte da sostenere ore di studio e accettare il cambiamento del tuo stile di vita, e se il gioco rimarrà un divertimento anche quando inizierai a considerare il poker come un business.

Essere un pro è un'esperienza straordinaria, ma richiede tanto lavoro. Devi amare il gioco, ma devi anche essere preparato ad accettare molte sfide.


Chris Moneymaker campione WSOP 2003 membro del Team PokerStars Pro