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Capire qual è la nostra equity

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Quanta equity ho?
Un concetto di cui probabilmente non si parla molto spesso è quello che riguarda il capire quanta equity si abbia in una mano. Conoscere quest'idea e familiarizzarci, tuttavia, ci renderà dei giocatori più forti. Questo concetto ha a che fare con l'utilità che abbiamo dall'equity della nostra mano. Dovremmo già sapere che il poker si basa, per lo meno in gran parte, sull'equity; questa viene spesso in gioco quando si parla di matematica.
Possiamo parlare di due tipi di equity: la Fold Equity (FE) e la Pot Equity (PE). Possiamo tradurre la parola "equity" con "percentuale di volte che vinciamo il piatto". Possiamo vincere il piatto sia allo showdown che facendo foldare l'avversario: il nostro profitto sarà la media dei soldi che vinceremo in questi due modi.
Una frase che si sente dire spesso è: "Hai bisogno di un po' di equity per puntare in questa situazione". L'equity di cui abbiamo bisogno può essere sia FE che PE. A volte, possiamo anche combinare questi due tipi di equity per effettuare una bet solida, come ad esempio quando puntiamo al turn con un draw.
Adesso che abbiamo un'idea di cosa sia l'equity, possiamo passare al concetto di "capire qual è la nostra equity". Quando siamo seduti ad un tavolo di poker, siamo in continua battaglia con i nostri avversari. La domanda è: "Per cosa stiamo combattendo, contro questo avversario?"
Ovviamente, non c'è una solarisposta a questa domanda. Ad un tavolo di poker, per fare profit, dobbiamo compiere determinate cose: cercare di ingrandire il piatto quando abbiamo la mano migliore (sfruttare il vantaggio della nostra equity), prendere il piatto prima dello showdown quando la nostra mano non è la migliore (comprare l'equity degli altri giocatori con un bluff) ed infine, tutto quello che sta nel mezzo.
Per riuscire a realizzare quale sia la nostra equity, abbiamo bisogno di capire proprio tutto quello che sta nel mezzo! E' come una mano silenziosa che muove il mercato nell'economia. Possiamo paragonare questa situazione a quella di due sottomarini che cmbattono in fondo al mare: nessuno può vederli, tranne coloro che sanno che quei sottomarini sono li.
Questi sottomarini di cui stiamo parlando sono proprio quelle mani che stanno "nel mezzo". Se una mano come AK su un flop K56 è unamano con equity alta, ed una mano come 72o è una mano con equity bassa, le mani come 67, 78 e 89 sono quelle mani che stanno "nel mezzo". Queste mani hanno un'equity vulnerabile in quanto, se non stiamo attenti, l'avversario potrebbe giocare in modo da fargli capire, prima di arrivare allo showdown, che abbiamo una mano del genere.

Siamo da BB ed un giocatore TAG ruba dal bottone. Abbiamo e ci ritroviamo HU al flop. Al flop escono:
 
 
 
 
Check/calliamo la c-bet dell'avversario, ed al turn scende un
Il nostro avversario punta di nuovo e noi...Foldiamo! Avremmo potuto check/raisare al flop, ma senza informazioni stiamo solo bruciando soldi. Non abbiamo modo di fare profit con la nostra mano, anche se abbiamo un buon draw. L'avversario è stato bravo a portarsi via la nostra equity. L'unica opzione profittevole che avevamo in questo caso era quella di chiamare al flop e check/foldare se non legavamo al turn.
Ma vediamo anche le altre due ipotesi possibili:

 
 
Donkbettare al flop (per poi puntare anche al turn e forse al river)
Qui avremmo potuto combinare PE e FE per effettuare una bet +EV con la nostra bilaterale. Al turn, avremmo potuto puntare per far foldare ancora più mani, e vedere il river in un piatto di dimensioni medie. Al river avremmo avuto la possibilità di sparare l'ultima cartuccia in bluff, su una buona carta, oppure puntare per valore su una carta migliore.

 
 
Check/raisare al flop (per puntare any turn e forse anche al river)
Il check/raise è l'opzione più dispendiosa, ma può essere un'ottima arma contro avversari capaci di foldare top pair al river (o prima). Se utilizzata contro il giusto avversario possiamo trarre moltissimo profitto con questo tipo di giocata. Tuttavia, anche se non foldano top pair, questa nostra giocata gli farà foldare una parte ancor più grande del loro range al turn.

Ultimo, ma importante consiglio: se stiamo giocando contro un avversario a cui piace metterle spesso tutte in mezzo al turn, saremo costretti a foldare la nostra mano. Se al turn puntiamo con bilaterale + due undercard, dobbiamo foldare ad un raise al flop.

 
Tratto dal forum twoplustwo
 
Tradotto da Marcellus88

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