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Battere i microlimiti (pt 4)

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Cos'è lo "showdown value"?
Esempio
Siamo sul BTN ed apriamo 74o (non facciamolo, ovviamente, se non siamo sicuri di poterlo fare per rubare i bui) e veniamo chiamati dal BB.
Al flop scendono
L'avversario checka, noi c-bettiamo e l'avversario chiama.
Al turn scende un
L'avversario checka di nuovo. Probabilmente, puntare qui è la mossa sbagliata. E' difficile legare un flop accoppiato, e l'avversario è possibile che lo sappia. Le sole mani che battiamo sono quelle con A alta e 33. Tutto il resto del suo range è composto da mani che ci battono (44+, Kx e forse qualche 2x). E' inutile puntare, perché probabilmente gli faremo foldare tutte le mani che ci battono, ma possibilmente non folderà mani migliori della nostra (55-77).
In pratica, cosa è successo al turn? La nostra mano, prima composta da aria pura, ha acquisito valore di showdown contro i suoi A carta alta, che costituiscono una parte consistente del suo range. Non possiamo puntare per valore perché abbiamo poco più che aria, e non possiamo nemmeno bluffare perché non faremo foldare mani migliori della nostra. 
 
Definizione
Abbiamo showdown value quando c'è la possibilità che la nostra mano sia la migliore allo showdown.

Supponiamo, adesso, che al turn scenda una al posto del "nostro" 4.
L'avversario checka. Qui, forse sarebbe meglio puntare. Perché? Perché non abbiamo nessun valore di showdown, ma possiamo far foldare mani come 33-JJ. Se veniamo chiamati/raisati adesso, possiamo tranquillamente gettare la nostra mano nel muck.
Ammettiamo di aver puntato su questa e di essere stati chiamati, ed al river scendono un 7 o un 4. In questo caso possiamo sia puntare che checkare dietro. Ricordiamo, però: non stiamo checkando perché abbiamo showdown value. Lo facciamo perché pensiamo che l'avversario non folderà mai ad una nostra bet. Stessa cosa se puntiamo: lo stiamo facendo perché pensiamo di poter far foldare all'avversario la mano migliore (in pratica, stiamo puntando in bluff). 
 
Unire i pezzi
Questa è di gran lunga la parte più difficile, ma proverò a darvi delle semplici linee guida da usare ai microlimiti. Quando dobbiamo prendere una decisione, poniamoci queste domande:
1 - Posso valuebettare?
Se la risposta è sì, procediamo, se è no, fermiamoci a pensare.
2 - Ho showdown value?
Se la risposta è sì, checkiamo (soprattutto se siamo in posizione).
3 - Ho Fold Equity (ovvero, posso far foldare mani migliori della mia)?
Se la risposta è sì, potremmo (e, sottolineo, POTREMMO) prendere in considerazione il bluff. Ma ricordiamoci sempre che il bluff non è una buona arma contro le calling station.
 
Regole generali dei microlimiti
Come avrete notato, durante tutto l'articolo non ho quasi mai parlato del raise. Il perché è semplice: OGNI volta che un nostro avversario raisa, dovremmo metterci in autofold, a meno che non abbiamo il nuts o il second nuts.
Il nostro obiettivo dovrebbe essere quello di valuebettare/valuebettare/valueshovare le nostre mani più forti. Se la nostra c-bet con aria viene chiamata, dovremmo subito arrenderci, soprattutto se siamo fuori posizione. La second barrel e la third barrel con aria, ai microlimiti, è totalmente priva di senso. Non proviamo a mettere il nostro avversario su AK quando ci check/raisa su un turn scary e noi abbiamo underpair. Foldiamo e basta, in attesa della prossima buona mano che ci consenta di puntare tre strade per valore.

 
Tratto dal forum twoplustwo
 
Tradotto da Marcellus88

 
 
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