javascriptNotEnabled
Home / Video /

Assegnare un range di mani all'avversario (parte 3)

Clicca qui per la prima parte dell'articolo
 
Il turn
Facciamo un breve riepilogo della mano che stavamo analizzando. Hero apre da CO e BB difende il suo buio. Al flop scendono e BB check/raisa la nostra cbet, con un piatto che diventa in totale di €68 - e stack effettivo di €125.
 
Al turn scende un , e l'avversario checka di nuovo. Possibilmente sta tentando di trovare il secondo check/raise con il suo set. Una giocata strana, sicuramente, ma i giocatori inesperti fanno spesso giocate strane. Come già detto, le doppie sono veramente improbabili, così come le scale. Il 6 è una blank totale. Se avesse una coppia di T, non ha migliorato; se avesse un set, non ha bisogno di migliorare. Ci troviamo in una situazione way ahead/way behind.
 
Magari, visto l'importo piccolo del suo raise, potrebbe pensare che vogliamo inventarci qualcosa con AK, ed in questo caso sarà molto propenso a chiamare con una coppia di T. Per questo, Hero decide di puntare ancora, €40. E questo è il momento chiave della mano: se check/raisa ancora, probabilmente chiameremo - sia per frustrazione, sia perché se gli assegnamo coppia di T abbiamo buone pot odds per chiamare. Invece, BB si limita a fare solo call, e adesso possiamo essere abbastanza sicuri che abbia un T in mano - top pair.
 
Il river
Il river è un 9 che migliora solo le combo di T9. BB checka ancora, Hero punta abbastanza da metterlo in all-in e riceve il call con ATo.
 
Analisi dell'assegnazione del range
Nell'esempio che abbiamo visto, è stato tutto molto semplice: il nostro avversario ha pagato la nostra overpair con una top pair, e ci ha dato tutto lo stack. Ma proviamo a vedere cosa sarebbe successo se avessimo giocato la stessa mano contro un regular.
 
Dopo il check/raise al flop, avrei messo l'avversario su 88+, set, ATs, 76s e qualche bluff - sia gutshot che aria totale. Inseriamo aria nel range dell'avversario perché, in quanto reg, sa che spesso non avremo legato niente su un board del genere. Ed è uno spot molto difficile da giocare con QQ: se shoviamo, la maggior parte delle volte riceveremo un fold, e quando verremo chiamati saremo praticamente sempre morti. Anche qualora dovessimo decidere di chiamare, la situazione non sarà delle più semplici, perché siamo stati raisati su un board dry, e probabilmente il nostro avversario sarà disposto a puntare anche al turn e al river. Tuttavia, penso che il call sia la giocata migliore.
 
Al turn le cose cambiano: il 6 è una blank, e quando l'avversario checka non possiamo puntare, perché gli faremo foldare tutti i bluff e verremo raisati dalle monster. Ecco perché, anche in base allo stack effettivo, contro un reg preferisco checkare questo turn.
 
Un check, al contrario, gli permette di tenere dentro tutto il range che aveva al flop, e indurlo a bluffare con quella parte di range che ci aspettiamo di vedere quando chiameremo la sua bet al river.
 
Tratto da www.pokerstarsblog.com
Tradotto da Marcellus88
Inizia
Sei nuovo? Leggi i nostri contenuti per iniziare la tua formazione di Poker.
Già registrato? Fai il Login qui
javascriptNotEnabled
Apprendi Dalle strategie di base a quelle avanzate
Pratica Migliora le tue conoscenze con i nostri allenatori
Vinci Diventa un giocatore vincente
/INIZIA A GIOCARE ORA/
The League Benvenuto a 'The League', la più grande e appassionante lega di Poker ...
€3,000 in palio ogni mese
Altro
/Guarda/
Rilassatevi e godetevi i video del corso