Avvicino una sedia al suo tavolo e mi siedo alle sue spalle mentre sta giocando cash game NL300 live alla poker room del Perla di Nova Gorica. I giocatori professionisti in sala conoscono molto bene il nome di Arrigo Franchi, e la vittoria allo Half Price Sunday Special col nick "cinghialotto" non ha fatto altro che confermarne la fama: "Gioco a poker da 10 anni, ho iniziato su PokerStars con i Sit&Go da $5 27-max e 45-max". E ora? "Quasi solo live, cash game e qualche evento importante, online la domenica gioco sempre Sunday Evening e Sunday Special, ogni tanto Sunday Smackdown e Daily Deep".

Fra una mano e l'altra Arrigo trova il tempo di rispondere alle mie domande, e allo stesso tempo sta anche giocando i suoi tornei domenicali con un tablet. È dentro a Sunday Special e Sunday Evening.
 
"Sono un professionista di Bridge, ho sempre giocato dal vivo e negli anni ho acquisito un grande vantaggio sugli avversari che affronto di persona al tavolo".
 
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Bridge? Conosci anche Irene Baroni?
Certo! È stata anche la mia compagna: abbiamo partecipato a un campionato nazionale insieme conquistando un secondo posto, è una grande amica.

Come funziona il professionismo nel Bridge?
C'è anche lì la sponsorizzazione, quindi puoi trovare qualcuno che ti paga per averti in squadra.

Il cash game lo giochi anche online?
No. Ci ho provato, ma è un gioco più matematico: all'epoca non mi sono adeguato, ho molta più edge dal vivo e per questo preferisco il live.

La differenza principale fra live e online è il linguaggio del corpo: quanto pensi che influisca nella partita?
Molto, potrei dire anche il 70%: baso gran parte della mia strategia sul body language.

Come hai imparato a leggere i tell degli avversari?
Grazie all'esperienza maturata dalle ore che ho passato al tavolo da gioco.

Partecipi anche a tornei live importanti?
Ho giocato un European Poker Tour e un World Poker Tour qualificandomi tramite satelliti live. Ricordo ancora la mia eliminazione al WPT, per mano di Pescatori che era in tilt: alla terza volta che lo tribettavo, ha mandato i resti per 100 bui con T8, io avevo AK.

Quali casinò hai girato?
Praticamente ho giocato in tutti i casinò italiani, poi a Nova Gorica, a Biarritz in Francia, e molti della costa francese e della Costa Azzurra.

Mai stato a Vegas?
Mai, ma ci andrò: la vincita al Sunday Special può essere un buon bankroll per l'occasione.

Hai ottenuto altri risultati importanti negli MTT online?
Ho vinto il Mini NOS lo scorso dicembre, e un torneo dove arrivo spesso è quello da €30 dell'una e mezza.

Hobby?
Tennis, Calcio, mare e pesca.

Come ti vedi fra 10 anni?
Professionista di Bridge in una squadra molto buona, giocatore di cash game meno costante.
Perché meno costante?
È una vita difficile: giochi la notte, fai orari strani, sei sotto stress dal punto di vista economico. Il giocatore di bridge è diverso: con una sponsorizzazione, prendi i soldi aldilà dei risultati.


Ci racconti il tuo Sunday Special?
Ero rimasto cortissimo al 5° livello: AA vs KK al turn, ha preso il K. Avevo 1.500 chip a bui 150/300, poi una serie di double up mi ha portato, a un'ora dalla fine, ad avere un buono stack, ma a quel punto ho perso un colpo in bluff. Alla fine del Day1 avevo 25 bui. Iniziando il Day2 ho trovato un giocatore che mi ha bluffato in faccia: ho aperto con e lui mi ha bluffato con K9, io ero in draw, siamo andati ai resti e ho preso il piatto. Rimasti in 150, avevo 19 bui da cut-off, ho limpato con KK nella speranza di indurre qualche puntata, i giocatori che parlavano dopo di me avevano tutti lo stesso stack. Sia il bottone che il grande buio hanno mandato i resti: non mi sembrava vero; il bottone aveva AJ, il BB AK, flop QJ2, turn Q, river... si blocca la connessione! Non vedo dove vanno i soldi del pot. Fortunatamente avevo un altro computer, sono entrato nella lobby e ho visto il chipcount: il mio nick aveva 600.000 chip!
Poi ho perso qualche colpo coi corti, e arriva la mano fondamentale: era la quarta volta che tribettavo lo stesso giocatore, ma questa volta avevo due dame, lui 4betta, andiamo ai resti, ma lui gira KK! Fortunatamente, è uscita una Q che mi ha portato al secondo posto del chipcount, e da lì non c'è stata storia. Ho giocato molto aggressivo, aprendo parecchio, soprattutto nella bolla del final table.


Rimasti in 4, è stato proposto un deal da €21.000 a testa, mi è sembrato abbastanza. C'erano 3.000€ in più per chi avrebbe vinto, e ho vinto, soddisfatto della mia prestazione. Se non ci fosse stato il deal, probabilmente gli avversari avrebbero giocato diversamente, ma non si può mai sapere: va bene così!

Parteciperai alle ICOOP?
Nell stesso periodo parteciperò a due tornei molto grossi di Bridge: uno a Roma e uno a Montecarlo. Se troverò spazio e tempo molto volentieri.

Giochi anche le altre varianti del Texas Hold'em?
No, solo Texas. Conosco un po' Omaha, ma agli altri giochi non sono bravo.

Come mai?
Ancora non ho trovato il tempo di studiare le varianti.

Perché giochi?
Il gioco delle carte è sempre bello: giocare fa bene alla testa e serve a divertirsi, sia poker che bridge che qualsiasi altro gioco di carte. Ti tiene attivo e ti fa conoscere persone, soprattutto il poker, quando hai gli avversari al tavolo.

Qualche ora dopo, rivedo Arrigo nella poker room, si avvicina, sempre con il tablet in mano: "L'intervista ha portato bene: sono ancora dentro al Sunday Evening!". Il giorno dopo, "cinghialotto" chiuderà quel torneo runner-up, vincendo oltre €5.500.