"Il mondo del poker è popolato da tre tipi di "abitanti": i professionisti, i giocatori occasionali e... gli altri!

Da quando mi sono affacciato in questo mondo son passati grosso modo 3000 giorni e da sempre i forum di settore o la stampa specializzata considerano un giocatore "professionista" quando questi utilizza i proventi derivanti dal giochino per "campare". Ciò accade indipendentemente dal fatto che questo significhi limitarsi a pagare l'affitto, le bollette e la spesa al supermercato, piuttosto che adottare una condotta di vita ultraballas, fatta di vizi più o meno sani e di svariati sprechi necessari a soddisfare bisogni classificabili per lo meno come terziari!

Del secondo gruppo di abitanti fanno parte i giocatori cosiddetti "occasionali", quelli che ogni tanto prendono parte a un torneo live per passare un weekend diverso o che saltuariamente depositano qualche soldino online per cliccare una sera alla settimana, preferibilmente la domenica dopo il posticipo della serie A, perché ci sono i tornei "grossi".

E poi ci sono gli "altri"! Ecco, io mi ritengo un esponente di questa categoria: gente che gioca costantemente a poker, spesso anche molto più intensamente di quanto non lo faccia un giocatore "professionista", ma che paga bollette e rata del mutuo grazie a un altro lavoro, senza il quale - peraltro - un mutuo probabilmente non l'avrebbe neanche ottenuto.

Il requisito principale per far parte del gruppo degli "altri" è quello di avere un altro lavoro e, pertanto, di dover confinare l'attività pokeristica in archi temporali non già occupati dal lavoro "principale". Ora, lavorando 8-9 ore al giorno e mantenendo una condotta di vita "normale" (6-7 ore di sonno, cene fuori, cinema, sport, ecc...), è facile capire come le ore residue da poter dedicare al giochino non possano essere mai più di 5 o 6 al giorno, eccezion fatta per i weekend.

In questo contesto appare evidente come fattori critici di successo siano, da un lato, il possesso di abilità organizzative, dall'altro, uno sviluppato senso di disciplina nel rispettare i programmi, soprattutto laddove si fissino obiettivi "quantitativi" (intesi come rake da produrre per avere un ritorno economico in termini di rakeback).

Solo grazie a queste due "doti" (oltre che a un paio di mesi di coadiuvante good run!), nel 2010 sono riuscito a raggiungere lo status di Supernova Elite su Pokerstars.it, nonostante non ci fosse ancora il cash game e il buy-in dei Sit & go fosse limitato a un massimo di 100 € a partita. Quell'anno siamo stati una trentina i Supernova Elite, non di più. Ma credo che, oltre a me, solo un altro ragazzo o due al massimo, avessero al contempo un'altra professione.

Nei due anni successivi sono cambiate un po' di cose: sono aumentate le mie responsabilità in ambito lavorativo, la mia famiglia si è decisamente allargata e dunque il tempo da dedicare al poker si è ulteriormente ridotto. Peraltro il mondo del poker online è stato sconvolto dall'introduzione del cash game, che ha avuto un effetto devastante sul traffico nei Sit & Go.

Non essendo un esperto di cash game e non avendo una spiccata predilezione per l'esser carne da macello ai tavoli, ho realizzato che sarebbe stato opportuno rivedere gli obiettivi, evitando di fissare il milione di vpp come target quantitativo e cercando di individuare nuove nicchie di mercato, magari poco esplorate e con un buon rendimento atteso.


 

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Sono trascorsi più di due anni da allora e nonostante i vincoli temporali si siano fatti più stringenti, ho trovato il tempo di partecipare a diversi tornei live (vincendone anche due di discreta importanza!) e di continuare a grindare online, al punto da aggiudicarmi la seconda edizione della Promo Dream Job, che mi ha permesso di affiancare una piccola picca rossa al mio nickname. Ho cercato di sfruttare al meglio le opportunità offerte dal contratto Dream Job e credo di esserci riuscito, conferma ne sia il mio recente ingresso nel Team Online di Pokerstars.it.

Sia che guardi al recente passato, sia che mi rivolga al futuro, mai come oggi posso affermare con assoluta convinzione che saper organizzare il proprio tempo ed essere disciplinato nel rispettare gli schedule sono doti fondamentali, direi imprescindibili, per chi vuole ottenere risultati importanti nel poker, pur non potendocisi dedicare 24 ore al giorno, 7 giorni alla settimana.

Per dirla in termini pokeristici, tra una 3bet ricevuta da un lavoro impegnativo (che però continua a darmi soddisfazioni e che non ho intenzione di mollare) e una 4bet piazzatami sul muso da una famiglia stupendamente allargatasi, io ho deciso di muovere all-in, forte di partire in vantaggio in un eventuale showdown, grazie alla mia coppia di carte Organizzazione-Disciplina... Speriamo solo che regga!!!

 

 

Alessandro "Nektarine16" De Michele, Team PokerStars Online


Fonte:www.pokerstarsblog.it/team_pokerstars_pro/2013/alessandro-nektarine16-de-michele-organi-130614.html