Las Vegas è sempre stato un sogno per me quando ero agli inizi della mia carriera. Per un sedicenne cresciuto ammirando le leggende del poker, Vegas rappresenta l'apoteosi del successo. Spesso, durante i weekend, guidavo coi miei amici da Orange County a Las Vegas per testare i miei limiti nei giochi più grandi che c'erano al Bellagio e per confrontarmi con giocatori già affermati. Poi, dopo aver ottenuto i primi successi, non appena compiuti i ventun anni, mi sono trasferito lì definitamente. Per due o tre anni ho calcato la scena dei tornei e dei giochi più competitivi; mi sono goduto appieno tutto quello che la 'Fabulous Las Vegas' ha da offrire, non facendomi mancare una buona dose di divertimento.
 
In genere, guardo al poker e alla vita come una serie di giochi. A Las Vegas ne ho giocati abbastanza. E dopo un po' mi sono stancato della pazzia e della superficialità di Las Vegas, ero pronto a qualcosa di nuovo, qualcosa che fosse diametralmente opposto. Ed è stato allora che ho preso la decisione di trasferirmi in Italia, un luogo di cui da subito mi sono innamorato per la sua semplicità e che mi ha riportato alla normalità.
 
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Una delle cose migliori del mio lavoro è l'opportunità di viaggiare e spostarmi quando voglio. Quando ho sentito che c'era un altro posto dove potevo giocare high stakes ho detto: "Perchè no? Provo qualcosa di nuovo. Se non mi piace posso sempre tornare a casa." Invece, quando sono arrivato in Asia, è scoccata un'altra scintilla e per me è iniziata una nuova serie di giochi. Quello che ho trovato va molto al di là del poker.

La gente che va in vacanza a Las Vegas di solito non ci va perché ama giocare, ma principalmente per frequentare ristoranti e night club, per far feste e assistere a concerti e spettacoli vari. A Macao invece i turisti vanno per giocare. Punto. Tutto il contorno di glamour e mondanità di Las Vegas lì non esiste. E il risultato è che i giochi sono di altissimo livello.

Non solo molti dei posti più belli del mondo, come la Thailandia, Bali o Singapore, sono facili da raggiungere, ma soprattutto mi sento molto a mio agio fra la gente. La vita è più semplice lì.
Certo, si può giocare dell'ottimo poker a Las Vegas così come a Macao, alla fine tutto dipende da quello che vuoi, dalle tue priorità. A me serve qualcosa di più del poker per stare in un posto, e quando sono a Macao, fra un gioco e l'altro, posso saltare su un aereo e andare a Phuket per il weekend se mi va. La vita in Asia crea un bel contrasto con la routine che ho quando sono in Europa e tiene sempre la mia vita eccitante e nuova.
 
Tutto ciò ha un prezzo. Avete mai visto il film "Fra le nuvole"? Ecco, io mi sento un po' come George Clooney. Non è facile spostare lì tutta la tua vita, rinunciare ai comfort a cui sei abituato, al cibo che ti piace, agli amici e alla famiglia e vivere in un posto dove nessuno parla la tua lingua. Inoltre, se mi chiedi dove abito ci devo pensare su un attimo: per questioni di visto posso rimanerci solo 30 giorni alla volta e per questo sono sempre in movimento. Per ora casa è qualsiasi posto in cui ci sia la mia valigia.
 
Alec Torelli, PokerStars.it Guest