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ACOP 2015: Assaporando la battaglia contro i migliori

 ACOP 2015: Assaporando la battaglia contro i migliori (di Yaxi Zhu)

 

A volte paragono il poker a video giochi come Defence of the Ancient (DOTA) e League of Legend (LoL). Le mie mani buone sono i miei eroi; le mie chips sono le mie armi; i miei soldati sono usati per stabilire la mia base, proteggere la mia casa ed attaccare gli avversari. Quando giochiamo un torneo, dobbiamo affrontare situazioni cercando di utilizzare al meglio le nostre mani e le nostre chips.

Qual è la mia strategia in un determinato momento di un torneo? Difensiva o offensiva? Esistono diverse strategie da poter utilizzare, che si possono apprendere di battaglia in battaglia – soprattutto dalle grandi guerre.

L'Asian Championship of Poker (ACOP) è una delle battaglie più dure che abbia mai affrontato. Lo scorso anno è stato il mio primo alle ACOP, e sono riuscito a deeprunnare il HK$100.000 Main Event. Si tratta del più grande torneo asiatico, e con la struttura migliore. Attrae i più grandi talenti di tutto il mondo, gente che ha le capacità e l'esperienza per affrontare queste sfide. Ed io ho avuto la possibilità di giocare contro questi avversari che fino ad ora avevo solo visto in TV o intervistato.

L'essere umano tende per natura a copiare ciò che fanno gli altri. Tendiamo ad apprendere sia dai nostri amici che dai nostri avversari. Allora mi consideravo ancora un giocatore novizio, e la cosa migliore del PokerStars Live Macau è stata quella di essere circondato da grandi modelli. Mi sono detto che pià a lungo sarei rimasto al tavolo, più avrei imparato; più a fondo sarei arrivato al torneo, più esperienza avrei acquisito.

Per me è stata un'opportunità incredibile, che ho davvero apprezzato.

 

 

Ho potuto riconoscere moltissime persone ai miei tavoli, e nonostante l'esperienza acquisita online, giocare live era tutta un'altra cosa. I grandi giocatori riescono a metterti sotto pressione in maniera estremamente diversa.

Quando erano rimasti soltanto tre tavoli, seduti al mio tavolo c'erano Mike McDonald, Sorel Mizzi e Ami Barer. Pokernews mi ha intervistato, chiedendomi se fossi nervosa contro questi mostri sacri del poker. Ed io ho risposto che, ovviamente, era impossibile non esserlo, ma ero anche eccitata grazie a questa sfida.

Non capita a tutti di poter affrontare queste sfide per così tanto tempo, così, mentre non giocavo, ho usato intelligentemente il mio tempo, seguendo il resto del torneo dagli spalti. Ho seguito gli High Roller da 250k e 500k durante quelle ACOP. Volevo soltanto studiare il gioco dei migliori al mondo.

Non si tratta soltanto di vedere come giocano le loro carte, ma anche di come controllano il tavolo, di come scelgono gli spot contro i loro avversari, di come spingono quando avvertono debolezza e di come giocano in bolla.

In particolare, voglio parlare dei tell live. Questi giocatori sono davvero inexploitabili. Prendono sempre lo stesso tempo per agire, e sono impassibili in volto, qualunque sia la situazione di gioco. La maggior parte dei giocatori tende ad agire abbastanza velocemente quando ha un valore medio buono, mentre usa più tempo per bluffare.

Un'altra cosa di cui vorrei parlare è la struttura deep. In una struttura come quella del Main Event ACOP si può entrare in molti più piatti. Avere uno stack così deep e bui che aumentano lentamente da la possibilità di giocare più mani e di essere più creativi postflop.

Una struttura così deep da anche la possibilità di cambiare marcia e di rallentare quando necessario. Si può essere pazienti ed aspettare il momento opportuno per tornare a spingere. Ci sono stati momenti in cui ho preferito essere conservativa, giostrando per diversi livelli sui 20-30BB, ma sono sopravvissuta!

Mi sono detta: "Non puoi vincere la battaglia in un solo giorno. La strada è ancora lunga."

Un altro beneficio di una struttura così deep è che stai al tavolo con le stesse persone più a lungo, quindi il metagame diventa più importante. In questo momento devi posare il tuo cellulare e concentrarti al massimo sul gioco. Contro gli avversari più forti devi bilanciare i range, perché altrimenti riusciranno a capire il tuo gioco e non avranno problemi a distruggerti. Bisogna identificare i giocatori più scarsi e cercare di prendere le loro chips perché loro non osservano il gioco.

Lo scorso anno ho sfiorato il tavolo finale, arrivando al 12° posto. Molte persone erano dispiaciute per me, ma io mi sono goduta questa esperienza, vedendola come qualcosa di positivo. In particolare, ho visto cambiare totalmente le dinamiche di gioco quando sono rimasti gli ultimi 2-3 tavoli. Ho cercato di osservare gli adattamenti dei giocatori più forti rispetto alle fasi iniziale e centrale, ed ho cercato di imparare.

Posso dire di aver utilizzato tutti questi insegnamenti all'EPT11 Praga che si è giocato un mese dopo, riuscendo a vincere un €2k side event. Non c'è dubbio che le ACOP mi abbiano insegnato tanto.

Il poker è per me un lungo viaggio, e la mia crescita deve essere graduale. Voglio giocare bene contro gli occasionali e sfruttare contro di loro le mie abilità. E contro i giocatori più forti, voglio guadagnare esperienza. Non mi spaventa nessuna situazione, e giocare queste competizioni credo possa solo servire a farmi migliorare.

 

Tratto da pokerstarsblog.com

Tradotto da Marcellus88

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