Sono passate ormai diverse ore dalla proclamazione dei November Nine al Main Event delle World Series Of Poker 2013. Esattamente dieci anni fa un contabile statunitense, dopo essersi qualificato su PokerStars con un satellite da 33$, approdava al torneo più importante del mondo, vincendolo e portando a casa due milioni e mezzo di dollari. Quel piazzamento non ha rivoluzionato solo la sua vita, ma anche l'intero mondo del poker online: da lì il boom, cosiddetto "Moneymaker Effect", che vide aumentare in modo esponenziale la partecipazione ai tornei online e live da parte dei giocatori che coltivavano il sogno di emulare la sua prestazione.

 

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È proprio il Team PokerStars Pro Chris Moneymaker il protagonista della nuova puntata di A Carte Coperte. Questa volta siamo alle Bahamas fra i 30 giocatori rimasti in corsa per il Main Event della PokerStars Caribbean Adventure 2011. Su un average di 1,7 milioni e bui 20.000/40.000 con ante 4.000, Moneymaker ha oltre 2 milioni di gettoni e con decide di rilanciare a 90.000 da UTG+1.

Chris "ImDaNuts" Oliver, un "mostro dell'online" come lo definisce Dario Minieri, ha 3.613.000 chip e da cut-off 3betta a 200.000. Moneymaker sceglie di chiamare.

Al flop cadono , e il Team Pro opta per il check-call da 235.000. Ma le sorprese arrivano al turn: sul questa volta Moneymaker sceglie di checkare di nuovo, per poi rilanciare all-in sulla puntata di Oliver. Le carte di Moneymaker le conosciamo, ma voi, al posto di Oliver, con quale mano avreste chiamato? L'analisi di Dario Minieri è molto interessante: in base alle informazioni che ha raccolto, riuscirà a capire quali carte nasconde Chris Oliver? Quest'ultimo cosa deciderà di fare sul push di Moneymaker? Scoprite chi ha vinto la mano e quali erano le "carte coperte" in questa nuova puntata raccontata, come sempre, da Alberto "grandealba" Russo.